Impegnativa
di rispetto del Regolamento A.S.I. da parte delle Società
partecipanti alla stagione sportiva 2004/2005 per il Calcio
a 5/7/11:
ART.
1
L’attività
sportiva ha inizio il primo settembre 2004 e termina
il 31 agosto 2005. L’attività A.S.I. è
di carattere Ufficiale e Ricreativo e organizza Campionati
e Tornei di calcio a 11, calcio a 7 e calcio a cinque
(maschile e femminile) e altre manifestazioni sportive.
Le Società o gruppi
sportivi che intendono partecipare alle attività
organizzate dall’A.S.I. devono sottoscrivere l’affiliazione
che avrà la validità di un’intera
stagione, tramite apposita domanda, la quale dovrà
essere firmata dal Presidente della Società o
da un legale rappresentante.
L’affiliazione
dovrà essere intestata alla Società o
gruppo sportivo che abbia la stessa denominazione con
la quale s’intende iscriversi alle varie attività
organizzate dell’A.S.I.
Per le attività
di calcio a 5, calcio a 7 o di calcio 11 non sono ammessi
atleti d’età inferiore ai 16 anni.
ART.
2
Le Società affiliate
all’A.S.I. per la stagione sportiva 2004/2005
possono effettuare illimitate operazioni di cartellinamento.
Si ricorda l’Atleta / Dirigente/Tecnico per scendere
in campo deve essere munito di un proprio cartellino.
La validità del cartellino è acquisita
dopo 48 ore dal suo deposito nella locale sede del Settore
Calcio.
La vidimazione dei cartellini
non implica automatica validità del tesseramento,
in quanto permangono eventuali eccezioni (falsificazioni,
provvedimenti disciplinari, di altri enti e F.I.G.C.).
La firma del cartellino vincola l’atleta alla
società per la quale ha sottoscritto lo stesso,
per la durata di una stagione dal primo settembre al
31 agosto.
ART.
3
Tesseramento dei giocatori
I giocatori che intendono
partecipare all’attività ufficiale del
Settore Calcio devono tesserarsi all’A.S.I. rispettando
le seguenti modalità:
a) Due fotografie fatte
nell’anno in cui è richiesto il tesseramento
più fotocopia in carta semplice di un documento
d’identità in corso di validità;
1- b) La tessera, con
tutti i dati richiesti verrà compilata a macchina
o in stampatello e plastificata,verrà consegnata
alle Società.In assenza di copia del documento
di identità,o delle foto,il cartellino sarà
vidimato e trattenuto in Sede,fino alla sua regolarizzazione;
c) La validità del cartellino è acquisita
dopo 48 ore dal suo deposito nella locale sede del Settore
Calcio (vedi Art. 2). Il Settore Calcio può,
entro 15 giorni dalla decorrenza del tesseramento, disporre
la regolarizzazione di tale adempimento altrimenti il
tesseramento è considerato nullo a tutti gli
effetti sportivi con effetto retroattivo;
d) La sottoscrizione
del tesseramento e la conseguente accettazione o vidimazione,
vincola il giocatore alla Società per la durata
di un’annata sportiva; e) In caso di errata compilazione
la tessera dovrà essere sostituita con un’altra;
non sono ammesse correzioni o cancellature sulla tessera;
f) Le Società
sono tenute a tesserare almeno tre Dirigenti, i quali
saranno responsabili verso l’A.S.I. sotto l’aspetto
disciplinare, amministrativo e tecnico della gestione
delle Società di cui fanno parte;
g) Per ottenere la vidimazione
della tessera è d’obbligo presentare un
documento di riconoscimento ufficiale e firmare il foglio
di vidimazione; h) Non è, in alcun caso, ammesso
il tesseramento nel corso di una stagione sportiva,
per più di una Società affiliata all’A.S.I.;
i) E’ ammesso il
tesseramento di atleti F.I.G.C. escluso calciatori che
praticano l’attività di calcio a 5 categoria
C 2 e superiori o calcio a 11 dilettanti il numero illimitato
purché se ne inserisca un massimo di tre nelle
distinte dei giocatori e segnalandole la presenza con
sigla F.I.G.C. accanto al nome;
j) Per quanto attiene
ai tesserati del settore giovanile F.I.G.C. calcio 5,
calcio a 7 e calcio 11 non sono considerati vincolo
di numero, vista la natura promozionale; k) Per quanto
attiene ai tesserati Terza Categoria F.I.G.C. calcio
11 non sono considerati vincolo di numero;
l) Un giocatore tesserato per una Società A.S.I.
che disputa il campionato a 11 o a 7 può essere
tesserato per un’altra Società A.S.I. iscritta
al campionato di calcio a 5 o viceversa;
m) Il tesseramento è
aperto fino al girone di andata del campionato, che
si esaurisce con la data di emissione del Comunicato
Ufficiale inerente.
ART.
4
Trasferimento e svincolo giocatori
Il trasferimento di un giocatore si
realizza attraverso le seguenti modalità:
a) Per motivi di lavoro, cambio di residenza, ecc., semprechè
il richiedente produca prove che dimostrino il fatto entro
e non oltre il 20 dicembre, eventuali trasferimenti potranno
essere accolti ad insindacabile giudizio del Settore Calcio
dell’A.S.I.
b)
Durante il campionato, in caso di ritiro, scioglimento
o espulsione della Società entro e non oltre
la terza giornata del girone di ritorno, i giocatori
per essa tesserati si dovranno considerare svincolati
e liberi di tesserarsi in altra squadra ed iniziare
l’attività con la nuova Società
a partire dall’incontro successivo dalla pubblicazione
sul Comunicato Ufficiale del Settore Calcio.
c) Potranno essere svincolati
e liberi di tesserarsi in altra squadra gli Atleti di
una Società che, pur avendo aderito a Tornei
calcistici dell’A.S.I., non partecipa al campionato
a partire dall’incontro successivo dalla pubblicazione
sul Comunicato Ufficiale, da cui risulti la non partecipazione
della squadra al Campionato stesso.
d) Il trasferimento di
un giocatore da una Società ad un’altra
all’interno del campionato A.S.I., può
essere effettuato entro il girone di andata che si esaurisce
con la data di emissione del Comunicato Ufficiale.
Alle Società affiliate
all’A.S.I. sarà data facoltà di
trasferire in prestito i propri calciatori mediante
il rilascio di apposito “Nulla osta” sottoscritto
dal Presidente del sodalizio cedente.
Il giocatore al quale
sia stato concesso lo svincolo ai sensi dell’articolo
4 del presente Regolamento può contrarre un nuovo
tesseramento per una diversa Società (trasferimento)
ma non può, nel corso della stessa stagione sportiva
del campionato, tesserarsi nuovamente con la Società
dalla quale ha ottenuto lo svincolo. Il trasferimento
avrà valore solo per la durata della stagione.
L’inosservanza
di tali limitazioni comporterà, per le Società
inadempienti l’applicazione delle sanzioni.
ART.
5
Presentazione in campo delle squadre
a) Il Dirigente responsabile
ha l’obbligo di consegnare all’Arbitro designato
a dirigere la gara almeno 15 minuti prima dell’inizio
della partita (con riferimento all’orario ufficiale)
l’elenco in duplice copia dei nominativi degli
atleti partecipanti, con relative tessere di riconoscimento,
nel caso in cui ci siano riprese Televisive,l’elenco
nominativi dovrà essere in triplice copia. Tali
elenchi dovranno comprendere i nominativi dei giocatori,
del Dirigente responsabile, dell’allenatore, del
massaggiatore e del guardalinee i quali avranno diritto
ad accedere al campo;
b) L’Accompagnatore
Ufficiale ed il capitano della squadra hanno diritto
ad avere in visione dall’arbitro le tessere i
documenti di identificazione della squadra avversaria
prima o dopo la gara;
c) L’arbitro, prima
di ammettere in campo i giocatori e gli aventi diritto
deve provvedere ad identificarli controllando che i
dati dei documenti di identità corrispondano
a quelli delle tessere e ai nominativi trascritti sulla
distinta di gara. I documenti validi per la identificazione
sono tutti quelli rilasciati all’uopo dalle Autorità
Istituzionali competenti e delle tessere A.S.I. plastificate
con foto; non sono validi ai fini dell’identificazione
i documenti di Associazioni private, tessere associative
e similari, fotocopie non autenticate di documenti pur
regolamentari;
d) Le Società
devono proteggere gli arbitri e guardalinee ufficiali,
in ogni modo, tanto sul campo quanto dopo la gara, affinché
questi possano assolvere con serenità al proprio
mandato; la Società ospitante o prime nominate,
sono tenute a mettere a disposizione dell’arbitro
un Dirigente addetto; tale mansione può essere
svolta anche dal Dirigente responsabile. Questi deve
assistere gli arbitri e guardalinee ufficiali in ogni
momento fino a quando non abbiano abbandonato il campo;
e) Non è consentito
ai giocatori rivolgersi agli arbitri per esprimere apprezzamenti
o proteste; il solo capitano ha diritto, durante i time-out,
intervallo e a fine gara di rivolgersi all’arbitro,
in forma corretta, per esprimere riserve o avere chiarimenti.
E’ in ogni caso dovere del capitano coadiuvare
l’arbitro ai fini del regolare svolgimento della
gara, compreso il compito di evitare ogni intemperanza
dei propri giocatori, di cui è responsabile a
tutti gli effetti; eventuali infrazioni commesse dal
capitano comportano l’aggravamento dei provvedimenti
disciplinari a suo carico;
f) Ogni Società
ospitante, prima dell’inizio della gara, deve
mettere a disposizione dell’arbitro due palloni
efficienti, mentre l’altra squadra ne deve mettere
a disposizione uno. Qualora una delle due Società
o tutti e due, fossero responsabili del termine anticipato
della gara per l’osservanza della presente norma,
subiranno la punizione sportiva della perdita della
gara;
g) Nel caso, che qualche
squadra abbia maglie di colore nero o comunque confondibili
con la divisa dell’arbitro, la stessa dovrà
avere a disposizione una maglia di colore diverso e
non confondibile con quella della Società avversaria,
perfettamente pulita. In caso di inadempienza la Società
sarà punita con un’ammenda di € 15,00;
h) Le due Società
devono indossare maglie di colore diverso; nel caso
che le due Società abbiano colori di maglie uguali
o confondibili è fatto obbligo alla Società
ospitante, o prima nominata, di sostituirle. Le squadre
devono, comunque, presentarsi con i colori ufficiali
dichiarati al momento dell’iscrizione all’attività.
ART.
6
Calendario
Al momento della loro
emissione i calendari di gara non possono essere più
modificati.
Le Società che
in accordo fra loro decidono di modificare data ed ora
di gioco di una gara dovranno presentare richiesta scritta
15 giorni prima della data interessata, controfirmata
dai presidenti delle Società interessate allo
spostamento.
L’A.S.I. si riserva
il diritto di rifiutare tale richiesta in caso di indisponibilità
di impianti o altro.
ART.
7
Presenza di persone nel recinto antistante gli spogliatoi
Le Società ospitanti
sono oggettivamente responsabili di quanto succede all’interno
del recinto antistante gli spogliatoi, e in particolar
modo quello dell’arbitro, al quale possono avere
accesso unicamente le persone indicate in distinta.
Ogni infrazione sarà sanzionabile con l’ammenda.
ART.
8
Campi di gioco
Considerata la conformazione
della maggioranza degli impianti sportivi privati è
consentita la presenza, ai bordi del campo, di persone
non in distinta purché il loro comportamento
non sia di ostacolo allo svolgimento della gara. In
caso contrario l’arbitro ha la facoltà
di invitare i capitani delle squadre ad allontanare
gli estranei e in caso di mancanza collaborazione la
gara potrà essere sospesa.
L’A.S.I. si riserva
il diritto di chiedere un risarcimento alle Società
per eventuali furti o danni arrecati agli impianti sportivi,
inoltre l’Ente non risponde dei danni, furti ed
infortuni avvenuti durante e dopo le gare ai componenti
delle Società. Il giudizio dell’impraticabilità
del terreno di gioco, per intemperie o per ogni altra
causa, è di esclusiva competenza dell’arbitro,
l’accertamento deve essere eseguito alla presenza
dei capitani dopo la verifica della presenza delle squadre
e l’identificazione dei giocatori in distinta.
ART.
9
Incameramento cauzionale
Alle Società che
non portano a termine il Campionato, che sono espulse
o che non siano in regola amministrativamente, la cauzione
sarà ritirata ed incamerata dall’A.S.I.
Settore Calcio.
La quota o parte di esse
che non viene richiesta dalle Società entro un
mese dalla fine del torneo o campionato viene incamerata
dal Settore Calcio A.S.I.. Le Società che non
intendessero prendere parte all’attività
della stagione 2005/2006 dovranno formalizzare per scritto
la loro rinuncia entro e non oltre il 31 luglio 2005,
pena l’incameramento del deposito cauzionale.
ART.
10
Osservazioni del settore calcio
Il Settore Calcio può
inviare sui campi di gara suoi incaricati in veste di
Osservatori, con il compito di controllare l’andamento
delle gare per il quale sono stati designati. Gli Osservatori
in caso di necessità debbono assistere e tutelare
l’arbitro e guardalinee ufficiali ed operare per
evitare episodi antisportivi di tesserati presenti sul
campo di gara. E’ data facoltà agli Osservatori
del Settore di sostare in ogni parte del recinto di
gioco, compreso il campo di gara e possono esimersi,
se non necessario, dal rivelare il loro mandato. Gli
Osservatori dovranno per ogni gara alla quale sono stati
designati redigere il referto con l’annotazione
di quanto avvenuto e consegnarlo agli Organi Disciplinari
per la valutazione di competenza.
ART.
11
Iscrizione al Campionato con più squadre
Qualora una Società
iscriva al campionato due o più squadre in più
serie e/o gironi, devono essere presentate liste separate
per serie e/o gironi che disputano prima dell’inizio
del Campionato. Durante il Campionato la Società
può far giocare in deroga alle liste consegnate
per serie e/o girone, un massimo di due giocatori a
scendere di serie e di tre a salire o pari serie, possono
giocare tutti i tesserati.
Nella fase dei Play-off
oppure Play-out o comunque non regular season, varia
in quanto i tesserati possono essere solo due , che
scendono e salgono di serie e/o gironi e debbono essere
nominativi, quindi scelti prima dell’inizio della
fase finale e consegnati al Settore calcio o Uffici
preposti.
Per tutti vale che vengano contrassegnati sulle note
con la sigla TSM (tesserato società multipla).
Non possono prendere
parte alla gara giocatori che nello stesso giorno abbiano
già giocato una partita, o nelle ventiquattro
ore precedenti (vedere sanzioni).
ART.
12
Tutela sanitaria
a) L’A.S.I. ha il
compito di promuovere momenti informativi specifici
nel campo della prevenzione e della tutela sanitaria
ed assicurativa, superando il concetto di idoneità
fisica come mero adempimento burocratico e sancendo
la sua trasformazione in un reale strumento di prevenzione
di educazione sanitaria che favorisca anche la crescente
assunzione di responsabilità da parte dello stesso
aspirante. In ogni caso le Società sportive sono tenute
a rispettare le disposizioni emanate dall’A.S.I.,
ed a garantire la diffusione di materiale informativo
per i propri associati.
b) Le Società sportive sono tenute a far sottoporre
i propri tesserati a visita medica al fine di accertare
l’idoneità all’attività sportiva.
c) In base alle leggi vigenti e alle disposizioni
in relazione emanate dall’A.S.I., l’idoneità dei tesserati
è così prevista: idoneità specifica (agonistica) per
tutti calciatori partecipanti all’attività ufficiale
di serie A.
d) In base alle leggi vigenti e alle disposizioni
in relazione emanate dall’A.S.I., l’idoneità dei tesserati
è così prevista: idoneità specifica (ricreativa) per
tutti i calciatori partecipanti all’attività ricreative
di serie B-C e tornei.
e) Le certificazioni di idoneità debbono essere tenute
agli atti delle Società che ne sono responsabili della
loro regolarità e aggiornamento e sono tenute a presentare
copia all’A.S.I. per eventuali controlli.
f) Le Società sono comunque responsabili civilmente
e penalmente dell’inosservanza di quanto sopra e di
quanto previsto dalle leggi in materia. Le Società
potranno prendere appuntamento telefonando ai seguenti
centri di medicina dello Sport: · Pistoia – via della
quiete,12e – tel. 0573/353880 –dalle ore 07,30 fino
alle ore 19,30 (orario continuato). · S.Marcello Pistoiese
– via Roma – tel. 0573/63411 · Montecatini Terme –
via Manin,22 – tel. 0572/917500
ART.
13
Formazione della classifica
a) Tutti i Campionati sono disputati con gare di andata
e ritorno;
b) La classifica è stabilita a punti, con l’attribuzione
di 3 punti per gara vinta e di un punto per gara pareggiata;
nessun punto viene attribuito per gara persa;
c) Per i Campionati ove siano previste più fasi (eliminatorie
e finali), nel caso che alla fine delle gare previste
per le fasi eliminatorie e dovendosi comunque stabilire
una graduatoria per il passaggio alla fase successiva,
si adotteranno, nell’ordine, i seguenti criteri:
1- risultato scontro diretto;
2- differenza reti;
3- maggior numero di reti segnate;
4- miglior classifica disciplinare;
5- sorteggio.
ART.
14
Gare ad eliminazione diretta
Nelle gare in cui si debba determinare una squadra
vincente (gare ad eliminazione diretta), risultando
parità di punteggio fra le squadre al termine delle
gare (siano o no previsti i tempi supplementari),
l’arbitro deve fare battere i calci di rigore da ciascuna
delle due squadre con le modalità previste dal regolamento
del gioco del calcio.
ART.
15
Impraticabilità di campo
a) Il giudizio sull’impraticabilità del terreno di
gioco, per intemperie o per ogni altra causa, è di
esclusiva competenza dell’arbitro designato a dirigere
la gara;
b) L’accertamento, alla presenza dei capitani, deve
essere eseguito all’ora fissata per l’inizio della
gara, dopo la verifica della presenza delle squadre
e l’identificazione dei calciatori indicati nei prescritti
elenchi;
c) L’arbitro può procedere all’accertamento prima
dell’ora fissata per l’inizio della gara, ove siano
presenti i capitani delle squadre. Qualora l’impraticabilità
fosse ritenuta non rimediabile entro l’ora fissata
per l’inizio della gara, l’arbitro può prescindere
dalla presenza e, quindi, dalle identificazione dei
calciatori;
d) Il Comitato ha la facoltà di rinviare anticipatamente
d’ufficio le gare che dovessero svolgersi su campi
da cui impraticabilità o disponibilità debitamente
accertata, sia tale da non permettere comunque la
disputa delle gare stesse.
ART.
16
L’ordine pubblico
a) Le Società prime nominate hanno il dovere del mantenimento
dell’ordine pubblico anche sui campi diversi dal proprio;
b) A tale scopo le Società devono adottare tutti i
provvedimenti atti a questo fine compresa la richiesta
della Forza pubblica qualora lo ritengano necessario
(obbligatoria nel caso lo impongano i proprietari
dell’impianto);
c) L’inadempienza a quanto sopra verrà punita con
le sanzioni previste per la violazione agli adempimenti
formali.
ART.
17
La direzione delle gare
a) Le gare ufficiali o, comunque organizzate dal Settore,
devono essere dirette da un Arbitro del Settore Calcio
A.S.I, fatto salvo quanto previsto dal seguente articolo
18.
b) Qualora non sia prevista o possibile la presenza
di guardalinee ufficiali, le Società sono obbligate
a porre a disposizione dell’arbitro, per assolvere
tale funzione, un giocatore o un dirigente tesserato;
in questo caso il tesserato che ha svolto funzione
di guardalinee non potrà in nessun caso adempiere,
per la gara in questione, ad un’altra mansione, compresa
quella di calciatore. La funzione di guardalinee deve
considerarsi partecipazione attiva alla gara e, pertanto,
qualora un guardalinee prendesse parte alla gara e
in qualità di calciatore sarà punito con una giornata
di squalifica, mentre la sua società è punita con
la perdita della gara.
ART.
18
Assenza dell’arbitro designato
a) Se all’ora ufficiale l’inizio della gara l’arbitro
designato non fosse presente sul campo, le due squadre
dovranno attenderlo per un periodo pari a dieci minuti.
Nel caso l’assenza perdurasse le due Società interessate
dovranno affidare la direzione della gara ad un altro
arbitro presente sul campo. I criteri che le società
devono seguire sono i seguenti: accordo delle due
Società sul nominativo scelto; sorteggio a cura della
Società prima nominata fra gli arbitri presenti sul
campo;
b) Nel caso che la gara si disputi su impianti pubblici
o comunque sottoposti a disciplina pubblica, e l’arbitro
designato non fosse presente trascorsi dieci minuti
dall’orario ufficiale d’inizio della gara, le Società
devono procedere agli adempimenti descritti alla lettera
a) del presente articolo;
c) Nel caso che, per la gara in cui manchi l’arbitro
designato, fossero previsti guardalinee ufficiali,
sarà uno di questi ad assumere la direzione della
gara, invitando le Società a mettere a disposizione
due tesserati per svolgere la funzione del guardalinee;
d) Nel caso che fosse presente sul campo (in assenza
dell’arbitro designato o di eventuali guardalinee
ufficiali) un arbitro di altra Associazione o Federazione
sportiva, le società dovranno affidare ad esso (se
d’accordo) la direzione della gara. Ove ve ne fossero
più di uno dovranno essere seguite le procedure previste
alla lettera a). La precedenza, in ogni caso, dovrà
cadere su arbitri o guardalinee dell’A.S.I.;
e) Nell’eventualità che sul campo non fossero presenti
arbitri o guardalinee dell’A.S.I. o di altra Associazione
o Federazione, le due società interessate possono
affidare la direzione della gara ad un tesserato,
su cui preventivamente abbiano trovato l’accordo.
In tal caso le due Società dovranno sottoscrivere
dichiarazione scritta da consegnare, unitamente al
referto di gara, agli organi competenti del Settore
Calcio A.S.I.;
f) La Società che si rifiutasse di accettare la direzione
di un arbitro in ossequio alle presenti norme, sarà
considerata rinunciataria alla gara a tutti gli effetti.
Resta salva l’obbligatorietà del preventivo accordo
per quanto previsto dalle lettere d) ed e).
ART.
19
Rinuncia o ritiro da gare o campionato
a) La Società che rinuncia alla disputa di una gara
di qualsiasi Campionato o Torneo, o che si ritiri
da una gara iniziata, oltre che al pagamento delle
ammende previste, subisce la perdita della gara con
il punteggio di 0 – 5, o con il punteggio più favorevole
all’avversario in caso di ritiro a gara iniziata,
la Commissione disciplinare potra’ decidere ulteriori
sanzioni,(es. punti di penalizzazione).
b) Qualora una Società si ritira da un campionato
o da un torneo o ne venga esclusa, tutte le gare precedentemente
disputate non hanno valore per la classifica che viene
stabilita senza tenere conto dell’esito delle gare
disputate dalla Società ritirata o esclusa; salvo
che non sia chiuso il girone di andata.
c) La Società che rinuncia per tre volte ad una gara
nel corso di un campionato o torneo viene automaticamente
esclusa da questo;
d) Qualora una Società si ritiri da un campionato
o da un torneo e venga esclusa quando manchino tre
gare o meno alla conclusione, non si applicano provvedimenti
sulla classifica di cui alla precedente lettera b),
in tale caso la società viene semplicemente considerata
rinunciataria alle gare ancora in calendario; qualora
il girone di andata sia concluso non si applicano
provvedimenti;
e) Nei casi delle lettere b) e d) la Società oltre
alle sanzioni previste per le singole infrazioni,
ha l’obbligo di versare le quote stabilite per ciascuna
gara, anche per le partite ancora non disputate.
ART.
20
Mancata partecipazione alla gara per causa di forza
maggiore
Le squadre che non si presentano alla gara nei tempi
previsti per causa di Forza Maggiore, comprovata e
documentata, non subiscono quanto previsto dal precedente
articolo 19. L’eventuale causa di Forza Maggiore dovrà
essere comunicata al Comitato di competenza entro
le ore 24 del giorno non festivo, successivo alla
data in cui si sarebbe dovuta svolgere la gara. Tale
comunicazione deve essere fatta telegraficamente.
La documentazione comprovante quanto sopra dovrà pervenire
al Comitato entro le 48 ore successive.
ART.
21
Recupero delle gare
Il recupero delle gare non iniziate, di quelle non
terminate e di quelle annullate, sarà effettuato con
le seguenti disposizioni:
a) Per accordo fra le due Società, sentito il parere
favorevole del Comitato del Settore Calcio.
b) Stabilita d’autorità nel caso di mancato accordo
fra le Società, dagli organi competenti del Settore
Calcio. L’accordo tra le Società dovrà pervenire non
oltre i sei giorni dalla data in cui era programmata
la gara da recuperare o dalla comunicazione sul Comunicato
Ufficiale, in caso di annullamento;
c) I recuperi potranno effettuarsi nei giorni feriali
o festivi;
d) Nel caso di accordo tra le due Società interessate,
queste dovranno comunicare, per iscritto, al Settore
competente, la data di svolgimento della gara di recupero
almeno 48 ore prima del giorno e dell’ora prescelti.
In ogni caso la gara di recupero dovrà, salvo particolari
esigenze stabilite dagli organi del Settore competente,
disputarsi entro 20 giorni dalla data in cui era in
calendario la gara da recuperare, purché non condizioni
il normale andamento del campionato. Nel caso di recupero
nei giorni festivi valgono le norme previste spese
normali turni del campionato. Il recupero gare non
iniziate, di quelle non terminate e di quelle annullate
è regolato dalle norme stabilite dall’A.S.I., le cui
decisioni al riguardo sono inappellabili. Per le gare
iniziate e sospese nel corso del primo tempo per causa
di forza maggiore, le spese saranno a carico dell’A.S.I.,
e saranno rimesse in calendario in data da destinarsi
dall’Ente con Comunicato Ufficiale.
e) Per le gare iniziate e sospese nel corso del secondo
tempo, sempre per causa di forza maggiore, le spese
sono a carico delle Società e saranno rimesse a data
da destinarsi con Comunicato Ufficiale.
ART.
22
Facoltà del settore calcio
a) Il Settore Calcio può, in ogni momento, disporre
modifiche e variazioni di carattere operativo, che
si rendano necessarie allo svolgimento dei Campionati
o Tornei Ufficiali;
b) Eventuali modifiche avranno effetto dal giorno
successivo la pubblicazione sul Comunicato Ufficiale
e non potranno in alcun caso avere effetto retroattivo.
Obblighi
e responsabilità
ART.1
Doveri e obblighi
Le Società affiliate ed i tesserati hanno il dovere
dell’osservanza dei Regolamenti e dello Statuto del
Settore Calcio dell’A.S.I. per ogni rapporto di natura
agonistica, amatoriale sociale ed economica;
a)Le Società e tesserati hanno l’obbligo di tenere
un comportamento di lealtà sportiva dentro e fuori
dal terreno di gioco che non sia, comunque, lesivo
per l’associazione, i suoi organi statutari, i suoi
quadri tecnici;
b) Alle Società e ai tesserati, che non si attengono
ai doveri ed obblighi di cui ai punti a) e b), sono
applicate le sanzioni amministrative o disciplinari
in relazione alla natura e gravità dell’inadempienza.
ART.
2
Illecito sportivo
a) Rispondono di illecito sportivo le Società ed i
loro Dirigenti e tesserati i quali compiano o consentano
atti diretti ad alterare lo svolgimento od il risultato
di una o più gare, o altri atti che, comunque possono
inficiare la regolarità di un Campionato o Torneo;
b) Le Società, i loro dirigenti tesserati, hanno il
dovere, in presenza di quanto detto al precedente
comma, di segnalare al Settore di competenza, con
tempestività, quanto a loro conoscenza diretta e indiretta;
il Comitato procederà agli opportuni accertamenti
e ai conseguenti provvedimenti; l’omessa denuncia,
qualora non figuri di per sé partecipazione all’illecito,
sarà punita con le sanzioni previste dagli articoli
8 e 9 del presente regolamento;
c) Gli Organi del Settore, possono, comunque, intervenire
d’ufficio sui casi di illecito sportivo, anche se
non esplicitamente denunciati o segnalati dai soggetti
di cui alle lettere a) e b) del presente articolo.
Art.
3
Presentazione delle squadre alla gara
a) Le squadre hanno l’obbligo di presentarsi sul campo
nei termini previsti dal regolamento e dalle norme
di partecipazione. L’arbitro dovrà dare ugualmente
inizio alla gara se le squadre si presentano entro
i limiti di attesa previsti, pari a dieci minuti o
altro termine specificatamente indicato, dai Comitati
di competenza per i Campionati o Tornei, nelle norme
di partecipazione. In tal caso saranno applicate le
sanzioni disciplinari previste a carico delle squadre
ritardatarie;
b) Le squadre che non si presentano in campo e il
cui termine di tolleranza previsti, saranno considerati
rinunciatari alla gara, a tutti gli effetti, salvo
la comprovata esistenza di cause di forza maggiore.
c) Nel caso di due squadre che si presentino con maglie
che l’arbitro reputi indistinguibili, la società prima
nominata deve provvedere a cambiare la maglia salvo
che la squadra seconda nominata non si presenti con
i colori ufficiali dichiarati al momento dell’iscrizione.
Art.
4
Responsabilità delle società e dei tesserati
a) Le Società sono ritenute responsabili, oltre che
nei casi esplicitamente previsti dal presente regolamento,
anche per i comportamenti dei propri tesserati e sostenitori
a titolo di responsabilità oggettiva;
b) I tesserati rispondono direttamente delle infrazioni
commesse ai regolamenti e possono essere chiamati
a risponderne, a titolo di dolo o di colpa, se queste
sono state perpetrate nei confronti di altri tesserati
o di componenti del Settore, compresi i quadri arbitrali;
c) Le Società e i loro legali rappresentanti sono
responsabili, comunque, oltre delle infrazioni e degli
illeciti disciplinari dei propri tesserati, di danni
da questi ultimi commessi, a titolo di dolo, alle
persone ed alle cose durante la gara; sono responsabili,
inoltre, del comportamento dei propri sostenitori
sul proprio campo e sugli altri campi;
d) Le Società sono responsabili del mantenimento dell’ordine
pubblico quando sono prime nominate nel calendario
delle gare;
e) L’ignoranza dei regolamenti e di tutte le altre
norme emanate dagli Organi del Settore competente
non può essere invocata pertanto sarà applicato quanto
previsto dal Regolamento e norme;
f) I Comunicati Ufficiali si presumono conosciuti
a far data dalla loro pubblicazione e affissione nella
sede del Comitato di competenza.
Art.
5 Facoltà dell’arbitro
in ordine all’interruzione delle gare o alla prosecuzione
proforma
E’ facoltà dell’arbitro astenersi dalla prosecuzione
della gara quando si verifichino fatti o situazioni
tali che egli, a suo giudizio, ritenga pregiudizievoli
all’incolumità propria, dei guardalinee e dei giocatori
o, comunque, da non consentirgli di dirigere la gara
con imparzialità e piena indipendenza di giudizio.
In alternativa l’arbitro ha facoltà di far proseguire
la gara stessa proforma, per fini cautelativi o di
ordine pubblico. E’ inoltre facoltà dell’arbitro astenersi
dal dare inizio o far proseguire una gara qualora,
oltre al verificarsi di quanto sopra detto, si siano
introdotte sul terreno di gioco persone strane e non
legittimate ad esservi.
Art.
6
Facoltà degli Organi di Disciplina
Verificandosi, nel corso di una gara, fatti non valutabili
con criteri esclusivamente tecnici, spetta agli organi
disciplinari stabilire se essi abbiano avuto decisiva
influenza sulla regolarità della gara. Spetta ad essi
stabilire se dichiarare regolare il risultato acquisito
sul campo, oppure adottare decisioni diverse, quali
il provvedimento di punizione sportiva e lecitamente
prevista dal presente regolamento.
Le sanzioni
ART. 7 Punizione sportiva
1. La
Società ritenuta responsabile, anche oggettivamente,
di atti o situazioni che abbiano influito decisamente
sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano
impedito la regolare effettuazione, subisce la perdita
della gara stessa con il punteggio di 0 – 5 con il
risultato eventualmente conseguito sul campo dalla
squadra avversaria, se migliore;
2.La punizione sportiva della perdita della gara può essere inflitta alle due Società interessate quando la responsabilità dei fatti di cui al comma precedente risulti attribuibile ad entrambe;
3. La punizione sportiva della perdita della gara è inflitta alle Società che non ottemperano all’obbligo di presentarsi in campo nei tempi previsti (rinuncia);
4. La punizione sportiva della perdita della gara è inflitta alla Società che fa partecipare alla gara giocatori squalificati o irregolarmente tesserati, o che, comunque, non abbiano titolo per prendervi legittimamente parte, nonché utilizzi, quali guardalinee squalificati o inibiti o non legittimati a ricoprire tale funzione. La posizione irregolare dei giocatori di riserva, determina la punizione sportiva solo se questi vengono utilizzati nella gara (nel calcio a 5 non esistono riserve);
5. Quando si siano verificati, nel corso di una gara, fatti non classificabili con quanto previsto nei commi precedenti, spetta agli Organi disciplinari del Settore Calcio stabilire se e in quale misura possano avere influito sul regolare svolgimento della gara. In tal caso possono essere presi provvedimenti diversi dalla punizione sportiva della perdita della gara, compresa la ripetizione della medesima;
6. Non comportano la punizione sportiva, ma le sanzioni previste dai susseguenti articoli del presente regolamento, le infrazioni al divieto di partecipare a più di una gara in violazione dei tempi di riposo previsti, nonché ogni altra infrazione ad obblighi che comportino meri adempimenti formali. Non si applica, infine, la punizione sportiva della perdita della gara nel caso che la Società faccia partecipare alla gara giocatori la cui identità non sia stata sufficientemente controllata dall’arbitro ma che risulti inoppugnabilmente dimostrata in sede di accertamenti disposti dagli Organi del Settore Calcio, e contemplato la penalizzazione del punteggio.
Art. 8 Sanzioni a carico
delle Società g) Le Società che si rendono responsabili delle violazioni dei Regolamenti, dello Statuto e ogni altra norma emanata dal Settore Calcio, compresi gli obblighi di natura economica, nonché di ogni altra disposizione ufficiale, sono punibili, secondo la natura e la gravità dei fatti, con una o più delle seguenti sanzioni:
1. ammonizione o deplorazione;
2. ammenda;
3. ammenda con diffida;
4. penalizzazione di uno o più punti di classifica;
5. esclusione dal Campionato o Torneo;
6. sospensione a tempo determinato dall’attività;
h) Alle Società che fanno partecipare alla gara giocatori che risultino non aver titolo legittimo a prendervi parte, viene inflitta la punizione sportiva della perdita della gara per tutte quelle gare a cui tali giocatori, nel corso del medesimo Campionato o Torneo, abbiano partecipato in posizione di illegittimità. Nel caso di Campionato o Torneo a diverse fasi di svolgimento il procedimento della punizione sportiva non può essere applicato, retroattivamente, nelle gare della fase ormai definita ed omologata, ma verrà adottato per le gare della fase in corso di svolgimento.
Art. 9 Sanzioni a carico dei tesserati 1- I Dirigenti e i giocatori che si rendono responsabili della violazione dei Regolamenti, statuti e norme di partecipazione, nonché di ogni altra disposizione ufficiale emanata dal Settore, sono punibili, secondo la natura e la gravità dei fatti commessi, con una o più delle seguenti sanzioni:
1. ammonizione;
2. ammonizione con diffida;
3. squalifica per una o più giornate di gara;
4. squalifica o inibizione a tempo determinato;
2- Ai giocatori che partecipano ad una gara avendo a carico provvedimento di squalifica o inibizione in corso viene inflitta una squalifica non inferiore ad un mese e non superiore a sei mesi;
3- Le medesime sanzioni sono applicate ai Dirigenti che si rendono responsabili dei fatti di cui alla lettera b);
4- Ai Dirigenti possono essere inflitte sanzioni disciplinari, in relazione alla gravità e natura dei fatti, qualora ricorrano circostanze di responsabilità oggettiva per le infrazioni di cui alla lettera c) commesse dai giocatori della propria squadra.
Art. 10 Sospensione cautelare Gli Organi della disciplina sportiva possono disporre, in via cautelare, la sospensione di ogni attività a carico di tesserati nei cui confronti è istituito o in corso di espletamento un provvedimento disciplinare. La sospensione cautelare può esser disposta nei confronti del Capitano della squadra, qualora non collabori spontaneamente nell’individuare i tesserati della propria squadra responsabili di infrazioni o violazioni, nonché atti di violenza fisica e verbale di cui l’arbitro non abbia potuto accertare l’identità. La sospensione cautelare ha durata massima di mesi due.
Art. 11 La recidività e l’inasprimento delle
sanzioni La Società, il giocatore e il tesserato in genere che, dopo avere nel corso della medesima stagione sportiva, subito una sanzione disciplinare per una qualsiasi violazione delle norme statutarie, regolamenti, nonché disposizioni emanate dal Comitato di competenza, ne commette altre della stessa natura, è passibile di un aggravamento della sanzione. Per gravi atti di violenza sono considerate anche le sanzioni subite nel precedente campionato.
Art. 12 Squalifica per somma di ammonizioni
Nel corso di una medesima stagione sportiva, la terza ammonizione subita da un tesserato in successione di tempo e gara di Campionato, comporta per il medesimo la squalifica per una giornata di gara.
Art. 13 Squalifica o inibizione automatica Al giocatore espulso dal campo o ai Dirigenti allontanati, viene applicata la norma della squalifica automatica per una giornata di gara.
La squalifica automatica di una giornata dovrà scontarsi nella gara immediatamente successiva. Resta salvo il diritto degli organi disciplinari di erogare una sanzione maggiore o l’annullamento della giornata di squalifica. Tali decisioni saranno comunicate o per iscritto agli interessati o esplicitate, comunque sul primo Comunicato Ufficiale.
Detto automatismo non si applica al portiere espulso dal campo per “fallo da ultimo uomo”.
Art. 14 Esecuzione delle sanzioni a) le sanzioni che comportino squalifiche dei tesserati devono essere scontate a partire dal giorno di pubblicazione del Comunicato Ufficiale, salvo quanto previsto dai susseguenti commi del presente articolo o dell’articolo precedente.
b) Il tesserato colpito da squalifica per una o più giornate di gara dovrà scontare la sanzione nelle gare ufficiali del Campionato o Torneo e nella squadra con cui partecipava e giocava quando ha commesso l’infrazione punita con la squalifica.
c) Le gare, ove le sanzioni a carico dei tesserati squalificati per una o più giornate di gara si considerano scontate, sono quelle che hanno conseguito un risultato valido agli effetti della classifica. Non può però, essere ritenuta scontata la squalifica di un tesserato nel caso di gara a cui la propria squadra abbia rinunciato o sia stata considerata rinunciataria;
d) I tesserati colpiti dal provvedimento di squalifica o inibizione a tempo determinato, non possono svolgere alcuna attività sportiva nell’ambito del settore, fino a quando non sia regolarmente scontata la sanzione.
e) Tutti i provvedimenti si presumono conosciuti alla data di pubblicazione del relativo Comunicato Ufficiale, se non comunicati ufficialmente per iscritto dal Comitato del Settore Calcio.
Art. 15 Impugnabilità delle sanzioni a) Le sanzioni erogate dagli Organi di Disciplina sono impugnabili, in base alle norme previste per la presentazione dei Reclami, salvo quelle ai seguenti commi b) e c);
b) Non possono essere impugnate, di fronte agli Organi Disciplinari di appello la squalifica fino a due giornate di gara o fino a 15 giorni, in caso di squalifica a tempo determinato, salvo documentabili casi di errore di fatto o di persona;
c) Non sono impugnabili, parimenti, le ammende per inadempienze formali e quelle, comunque motivate fino a € 30,00, salvo comprovati casi di errore.
Art. 16 Tabella delle sanzioni disciplinari La presente tabella è stata redatta con il preciso intento di dotare le Commissioni preposte alla disciplina sportiva, a tutti i livelli, di uno strumento che aiuti ad un’applicazione delle sanzioni e nel giudizio delle violazioni. Si pone inoltre lo scopo di:
a) Applicare in tutte le istanze uguali parametri disciplinari e di conseguenza uguale considerazione delle varie violazioni regolamentari;
b) Evitare che vi siano diverse e disparate rubricazioni, sia nella considerazione delle violazioni sia nelle sanzioni conseguenti; la Commissione Disciplinare nelle varie istanze dovrà rispettare i seguenti criteri di massima:
# attenersi, nel rubricare e comminare
sanzioni, alla presente tabella fatto salvo il giudizio
autonomo e responsabile in merito all’entità e gravità
dei fatti; # mantenere, comunque, le sanzioni, una
volta individuato il tipo di responsabilità, entro
i limiti previsti della presente tabella; # applicare
sanzioni maggiori solo nei casi previsti dalla presente
regolamentazione e lasciati al giudizio del merito
delle varie Commissioni.
Entità delle sanzioni pecuniarie a carico delle società
L’entità delle sanzioni a carico delle Società per le varie infrazioni e violazioni dello Statuto, dei Regolamenti e delle norme di partecipazione, è decisa dall’Organo Disciplinare di competenza, salvo quanto concerne:
a) ammende per rinuncia preavvisata alla gara:
b) € 50,00 per la prima rinuncia;
c) € 70,00 per la seconda rinuncia;
d) € 90,00 per la terza rinuncia.
Esclusione dal Campionato o Torneo, ed incameramento della cauzione per la quarta rinuncia. Il preavviso si intende operante solo se dato per iscritto con 48 ore di anticipo sull’orario ufficiale della gara;
e) Nei tornei, essendo di breve durata, l’esclusione e l’incameramento della cauzione avviene alla seconda rinuncia;
f) Ammende per rinuncia non preannunciata alla gara:
1- € 65,00 per la prima rinuncia;
€ 85,00 per la seconda rinuncia;
€ 105,00 per la terza rinuncia.
CONTINUA…
g) Violazione agli adempimenti formali non pregiudizievoli per il regolare svolgimento della gara:
1- ritardata presentazione note di gara: € 7,00;
2-ritardata presentazione in campo della squadra entro
i tempi massimi previsti: si applica la stessa sequenza
di cui al suddetto 1);
3-note di gara incomplete o errate: € 5,00 per ogni
volta;
4-palloni in numero insufficiente o inferiore o non
regolamentare a quello previsto dal Regolamento. Si
applica la stessa sequenza di cui al suddetto 1);
5-inizio della gara con squadra incompleta: € 5,00
per ogni calciatore mancante;
6-altri adempimenti formali; € 5,00 per ogni volta.
h) Violazione ad adempimenti che impediscono il normale
svolgimento della gara:
1- impossibilità o rifiuto di cambiare maglia per
la squadra inadempiente in caso di maglie che si possono
confondere € 25,00.
i) Violazioni ad adempimenti che impediscono la regolare
effettuazione della gara:
1- presentazione della squadra sul campo oltre il
ritardo massimo previsto dal Regolamento, o dalle
norme di partecipazione, sono applicate le sanzioni
previste per la rinuncia (articolo 19) con l’aggiunta
delle ammende previste;
2- insufficiente disponibilità dei palloni prevista
dal Regolamento tale da impedire il proseguimento
della gara: idem come sopra;
3- inadempienze di altri obblighi che impediscono
la regolare effettuazione, un proseguimento, della
gara, rifiuto di cambiare maglia, di presentare documentazione
richiesta, ecc., idem come sopra;
j) Comportamento antisportivo dei sostenitori al seguito:
1- passare a vie di fatto con sostenitori avversari:
# € 20,00 per la prima volta;
# aumento di € 20,00 per ogni volta successiva; in presenza di fatti di grave entità possono esser inflitte penalizzazioni di punti di classifica;
2- offese continuate nei confronti degli arbitri:
# € 7,00 per offese irrisorie;
# € 10,00 per offese razziali, relative all’aspetto fisico e relative ai parenti;
# aumento di € 7,00 per ogni volta successiva alla prima;
3- minacce intimidazioni e atteggiamenti aggressivi
nei confronti dei tesserati:
# € 10,00 per la prima volta;
# € 10,00 in più per ogni volta successiva;
# esclusione dal Campionato alla quinta volta e da un Torneo alla terza volta;
4- minacce intimidazioni e atteggiamenti aggressivi
nei confronti degli arbitri:
# € 15,00 per la prima volta;
# € 15,00 in più per ogni volta successiva;
# esclusione dal Campionato alla quinta volta e da un Torneo alla terza volta;
k) Comportamenti antisportivi dei propri tesserati
(più persone in concorso fra loro):
1- proteste vivaci e generalizzate nei confronti di
altri tesserati o del pubblico:
# € 3,00 per la prima volta;
# € 3,00 in più per ogni volta successiva;
2- proteste vivaci e generalizzate nei confronti degli
arbitri;
# € 5,00 per la prima volta;
# € 5,00 in più per ogni volta successiva
3- offese e intimidazioni nei confronti di altri tesserati
o del pubblico:
# € 5,00 per la prima volta;
# € 5,00 in più per ogni volta successiva;
4- confessi e intimidazioni nei confronti degli arbitri:
# € 10,00 per la prima volta;
# € 10,00 per ogni volta successiva
5- atteggiamenti minacciosi e aggressivi nei confronti
di altri tesserati o del pubblico:
# € 10,00 per la prima volta;
# € 10,00 in più per ogni volta successiva
6- atteggiamenti minacciosi e aggressivi nei confronti
degli arbitri:
# € 20,00 per la prima volta;
# € 40,00 per la seconda volta;
# € 60,00 per la terza volta
7- atti di violenza, di più tesserati, nei confronti
di altri tesserati o del pubblico:
# € 25,00 per la prima volta;
# € 50,00 per la seconda volta;
# esclusione dal Campionato alla terza volta, dal Torneo alla seconda volta.
CONTINUA
8- Atti di violenza, di più tesserati, nei confronti degli arbitri:
# € 50,00 e diffida per la prima volta;
# esclusione da campionato e/o Torneo alla seconda volta
9-Sanzioni per provvedimenti disciplinari dei propri tesserati;
10-Sanzioni per le ammonizioni e, totale di squadra, € 1,00;
11-Sanzioni per le giornate di squalifica, totale di squadra, € 3,00 per ogni giornata. Per ogni giorno di squalifica a tempo determinato € 0,50.
Tutte le sanzioni sopra citate sono cumulabili.
Le sanzioni economiche sopraccitate verranno detratte dalla cauzione versata dalla Società, la quale è tenuta a reintegrare la cauzione, per l’importo mancante entro la data di svolgimento della gara successiva.
Le sanzioni a carico della Società vengono attribuite quando effettuate da singoli dirigenti, tecnici e degli atleti presenti nelle note di gara o da parte della Società prima, durante e dopo lo svolgimento della gara, o dei sostenitori.
Sanzioni a carico dei tesserati a)Violazioni regolamentari:
1- somma di ammonizioni in gare differenti, 1 giornata;
2-espulsione per somma di ammonizioni in campo, 1
giornata;
3-proteste ed atteggiamenti ironici, 1 giornata;
4- scorrettezze, 1 – 2 giornate;
5- le sanzioni di squalifica per il capitano si raddoppiano
in caso di proteste verso D.G. e offese a D.G., pubblico
o tesserati;
b) Comportamenti antisportivi:
1- nei confronti dei tesserati o pubblico:
Offese 1 –2 giornate;
Fallo di reazione in azione di gioco 2 – 3 giornate;
Atteggiamenti minacciosi 2 – 4 giornate
2- nei confronti di Arbitro o Guardalinee ufficiali:
Offese 1 – 2 giornate;
Offese ripetute ed offese all’organizzazione 2 – 4 giornate;
Atteggiamenti intimidatori 2 – 4 giornate;
Minacce 2 – 4 giornate.
c) Comportamenti violenti:
1- nei confronti di tesserati o pubblico:
- Atti di violenza in azione di gioco: calcio, schiaffo, gomitata, testata, ecc., qualora non configurabili nella semplice scorrettezza, 1 – 2 mesi;
- Atti di violenza non in azione di gioco: calcio, schiaffo, gomitata, testata, ecc.,
2 – 4 mesi;
- Reazione violenta ad una violenza subita non in azione di gioco 1 – 2 mesi;
- Reazione violenta ad un fallo subito, qualora la reazione risulti di gravità sproporzionata rispetto all’offesa ricevuta, 1 – 3 mesi;
- Sputo: non giunto a destinazione 3 mesi; giunto a destinazione 6 mesi;
- Atti di violenza ripetuti, posti in essere in occasioni diverse, durante la gara e a da fine gara, 12 – 24 mesi
1- 2- Nei confronti di Arbitro e Guardalinee ufficiali:
- tentativo di aggressione non riuscito:
a) per cause imputabili al tesserato 1 – 2 mesi;
b) per cause imputabili ai compagni di squadra 2 –
4 mesi
c) in quanto evitato dall’arbitro 3 – 6 mesi.
- atti di violenza con corpi non contundenti, lancio della maglia, spugna e simili:
a) non riuscito 1 – 2 mesi;
b) riuscito 2 – 3 mesi;
- atti di violenza con :
c) calci, sputi, testate o simili 1 – 3 anni;
d) calci, sputi, testate o simili, ripetuti 3 – 5
anni;
- atti di violenza con concorso di altre persone:
1. calci, sputi, testate o simili 3 – 5 anni;
2. calci, sputi, testate o simili ripetuti 5 anni.
CONTINUA…
Tutte le sanzioni della presente tabella, qualora riferibili a tesserati, che nel corso della gara hanno svolto funzioni di Dirigente e/o Guardalinee, possono essere aggravate. Nel caso di recidiva o di tesserati con funzione di Dirigente, l’aggravante non può essere superiore al 50% del massimo della pena. Per fatti particolarmente gravi per i quali si ritiene non sufficiente la sanzione disciplinare, il Comitato Direttivo del Settore ha la facoltà di revocare o rifiutare il tesseramento sportivo per la disciplina e o promuovere presso il competente comitato A.S.I. l’azione di revoca della tessera associativa.
Le squalifiche di durata superiore a un anno saranno comunicate agli altri Enti, Associazioni e Federazioni sportive.
ART. 17 Prelievo coattivo
Per le Società inadempienti economicamente nei confronti del Settore Calcio può essere adottato il prelievo Caottivo, tramite l’arbitro prima dell’inizio della gara; il rifiuto di ottemperare a questa richiesta fa obbligo all’arbitro di non dare inizio alla gara, con la conseguenza di ritenere la Società rinunciataria alla medesima; quanto su esposto per inosservanza di quanto previsto all’articolo 1 del presente Regolamento di disciplina.
Il prelievo delle inadempienze economiche delle Società
può essere effettuato anche direttamente dal Comitato
di Lega con comunicazione ufficiale, per iscritto
tramite C.U., del termine in cui tale inadempienze
dovranno essere sanate. In tal caso e in mancata ottemperanza
dell’obbligo il Comitato disporrà la non effettuazione
della gara con le conseguenze per la Società inadempiente
previste per la rinuncia.
ART. 18 Ritiro o espulsione
Se una Società si ritira o viene
espulsa dal Torneo o Campionato, oltre a quanto previsto
dai precedenti articoli, dovrà pagare tutte le quote
gara delle partite rimaste da disputare al momento
del ritiro o espulsione. Nel caso di mancato adempimento
l’A.S.I. si riserva il diritto di perseguire legalmente
il Presidente o il Responsabile della Società stessa.
Gli organi di disciplina
ART. 19 Organi Disciplina Sportiva Gli organi del Settore Calcio della A.S.I., preposti alla applicazione della disciplina sportiva per le violazioni delle norme regolamentari e per l’omologazione delle gare, sono i seguenti:
a) Giudice Sportivo, prima istanza;
b) Commissione Disciplinare, seconda istanza;
c) Commissione Nazionale di Appello istituita è operante a livello nazionale.
ART. 20 Composizione degli Organi di Disciplina Gli organi del Settore Calcio dell’A.S.I. hanno la seguente composizione:
a) Giudice Sportivo prima istanza:
E’ composta dal Giudice Sportivo, dal sostituto e dal rappresentante delle Società; vengono nominati dal Delegato provinciale di competenza; carica rinnovata per ogni annata sportiva.
b) Commissione Giudicante seconda istanza:
E’ composta da 3 membri, di cui almeno un membro del Comitato Direttivo del Settore Calcio Regionale. La Commissione viene nominata dal Delegato Regionale del Settore e che ne designa anche il Presidente. Essa rimane in carica per la durata della stagione sportiva.
c) Commissione Nazionale di Appello:
La suddetta Commissione è composta da 3 membri, di cui almeno un membro del Comitato Direttivo del Settore Calcio Nazionale. Essa opera in unica sezione a livello centrale. La Commissione viene nominata dal Comitato Direttivo del Settore che ne disegna anche il Presidente. Essa rimane in carica per la durata della stagione sportiva.
ART. 21 Competenze degli Organi di Disciplina
a) Giudice Sportivo prima istanza:
Ha competenza per quanto concerne:
- la regolarità di svolgimento delle gare, salvo le decisioni tecniche e disciplinari prese dall’arbitro in campo a norma di regolamento;
- la posizione regolare dei giocatori che hanno preso parte alla gara;
- le sanzioni disciplinari da adottare verso le Società e i tesserati in base ai referti di gara;
- la regolarità del tesseramento;
- d’illeciti sportivi;
b) Commissione Indicate seconda istanza:
La Commissione Disciplinare ha competenza sui reclami e ricorsi avverso le decisioni del Giudice Sportivo.
c) Commissione Nazionale di Appello:
Tale Commissione opera a livello centrale, esamina i ricorsi in terza istanza e delibera in via definitiva con decisione inappellabile secondo le modalità specificate dal Regolamento. E’ preposta all’esame dei ricorsi circa le decisioni assunte dalle Commissioni Disciplinari e dai procedimenti di revocazione.
d) Competenze giurisdizionali degli Organi di Disciplina:
La competenza giurisdizionale degli Organi di Disciplina è la seguente:
1- Giudice Sportivo e Commissione Giudicante seconda
istanza per le attività relative dei comitati nei
quali è stato nominato.
2- Commissione Nazionale di Appello per tutto il territorio
Nazionale e per tutti i comitati del Settore Calcio.
ART. 22 Funzionamento degli Organi di Disciplina a) Alle funzioni delle Commissioni Disciplinari
può partecipare con diritto di voto, un membro rappresentante
delle Società;
b) Le decisioni degli Organi di Disciplina devono
essere motivate e rese a mezzo dei Comunicati Ufficiali,
nella loro integrità;
c) E’ diritto delle parti richiedere di essere ascoltate
e di prendere visione degli atti ufficiali nei casi
di ricorso, escluso la prima istanza.
ART. 23 Instaurazione dei procedimenti disciplinari
a) Giudice Sportivo prima istanza
I procedimenti sono instaurati:
a.d’ufficio sulla base dei documenti ufficiali di
gara, Referto arbitrale, Referto eventuale osservatore
del Settore Calcio, per quanto in essi esplicitamente
annotato sull’andamento della gara.
b. Su reclamo delle Società per quanto concerne:
- la regolarità di svolgimento della gara;
- la posizione irregolare dei tesserati che hanno partecipato alla gara;
b) Commissione Giudicante seconda istanza
I procedimenti sono instaurati avverso le decisioni adottate in prima istanza:
- sul reclamo delle Società;
- su ricorso del Delegato del Comitato competente.
c) Commissione Giudicante terza istanza
I procedimenti sono instaurati avverso le decisioni adottate in seconda istanza:
- su ricorso delle Società;
- su ricorso del Delegato del Comitato competente.
I ricorsi possono essere inoltrati solo se in presenza delle seguenti condizioni:
d) il ricorrente è in grado di presentare nuovi sostanziali
elementi di giudizio rispetto al precedente livello
di esame o è in grado di provare irregolarità procedurali
e di diritto nei precedenti procedimenti;
e) se nel precedente procedimento è stato commesso
errore di fatto;
f) se è stato omesso l’esame di un fatto determinante
sconosciuto al momento del precedente procedimento;
g) se si è giudicato in base a prove riconosciute
in seguito false;
h) se, per causa di forza maggiore comprovata, la
parte non ha potuto, nel precedente giudizio, fornire
documenti utili alla decisione.
Qualora queste circostanze non si verificassero, l’esame del ricorso è precluso. Non possono, inoltre essere presi in esame reclami già respinti in precedenti istanze per vizio di forma.
ART. 24 Modalità per la presentazione dei
reclami Sono legittimati ad interporre reclamo, in base alla normativa stabilita dal presente regolamento, le Società, i tesserati, gli organi del Settore Calcio ai vari livelli. Per presentare reclamo occorre avervi interesse diretto. Quando vi siano reclami in ordine allo svolgimento delle gare, hanno interesse diretto soltanto le Società ed i tesserati partecipanti alla gara nei soli casi di illecito sportivo sono legittimati a presentare reclamo anche eventuali terzi che ne abbiano interesse, compreso l’interesse di classifica. I reclami nei vari gradi di giudizio, devono essere presentate secondo le specifiche modalità appresso indicati:
1- reclami verso la Commissione Disciplinare
Eventuali reclami dovranno essere presentati nel seguente modo: per iscritto entro le 48 ore successive all’uscita del Comunicato Ufficiale riportante la sanzione, allegando € 50,00 di tassa reclamo, la quale sarà restituita se il Giudice accetterà anche parzialmente il reclamo;
2- Reclami presso il Giudice Sportivo prima istanza:
Eventuali reclami dovranno essere presentati nei seguenti modi: preannuncio al Direttore di Gara oppure telegramma entro 24 ore o con presentazione alla sede. Ulteriormente entro le 48 ore presentazione del reclamo allegando € 50,00 di tassa reclamo e ricevuta della raccomandata inviata per conoscenza alla squadra avversaria, infine entro sette giorni dalla gara le prove delle motivazioni del reclamo. La controparte può, in tempo massimo di tre giorni dalla data di ricevimento di copia del reclamo, inviare proprie controdeduzioni.
3- Reclami presso la Commissione Nazionale terza istanza
Le Società o comunque gli aventi diritto che intendono interporre appello dinanzi la Commissione Nazionale di Appello devono presentare il proprio esposto entro sei giorni dalla pubblicazione della decisione di seconda istanza sul Comunicato Ufficiale. Non possono invece essere preposti reclami avverso l’archiviazione di gare di manifestazioni ormai concluse e omologate. Il reclamo, completo dei requisiti richiesti, deve essere consegnato al Comitato del Settore competente per territorio, che rilascerà ricevuta dell’avvenuto deposito. Nel tempo massimo di quattro giorni il Delegato del Comitato allegherà all’esposto gli atti ufficiali relativi alle gare in esame, nonché copia dei Comunicati Ufficiali riportanti le precedenti decisioni assunte. Qualora la materia in esame interessi direttamente una terza parte, la reclamante depositerà presso il Comitato locale copia del reclamo, che verrà inoltrata all’interessata a cura del Comitato entro tre giorni dall’avvenuto deposito. La Società chiamata in causa può, entro il tempo massimo di sette giorni, inviare direttamente alla Commissione Nazionale di Appello le proprie deduzioni.
4- In tutte le istanze di giudizio non sono ammessi
reclami redatti senza motivazione o comunque in forma
generica e approssimativa. Le parti hanno facoltà
di non far seguito al preannuncio reclamo o di ritirarlo
prima che si sia proceduto in merito. La rinuncia
o il ritiro non ha effetto nei casi di illecito sportivo,
per la posizione irregolare dei giocatori o per procedimenti
aperti a seguito di un’iniziativa degli Organi del
Settore.
a. La mancata osservanza delle modalità specifiche nel presente articolo e, in particolare, l’omesso pagamento della tassa reclamo, il mancato invio della copia del reclamo alla controparte, la mancata presentazione della ricevuta attestante tale invio, nonché l’omesso preannuncio telegrafico per i reclami, costituiscono vizio di forma e precludono l’esame dei reclami stessi. I termini di presentazione, qualora scadessero in giorno festivo, vengono prorogati al giorno feriale successivo a quello di scadenza.
ART. 25 Documentazione di prova
5- Per la regolarità della gara gli unici documenti
facente testo sono quelli ufficiali di gara:
- referto dell’arbitro;
- referto del Commissario Speciale del Settore Calcio se presente;
6- Per la posizione dei tesserati e la legittimità
della loro partecipazione fanno testo:
- i documenti Ufficiali di gara sopraccitati;
- la documentazione ufficiale degli atti del Settore Calcio;
- la documentazione ufficiale rilasciata dalla F.I.G.C.
7- Nei ricorsi la documentazione di prova, nei casi
di partecipazione illegittima di tesserati alla gara,
deve essere prodotta dalla Società reclamante. Per
quanto riguarda i reclami avverso tesserati che abbiano
partecipato a campionati F.I.G.C. e quindi non legittimati
a partecipare a campionati A.S.I. per aver la documentazione
ufficiale F.I.G.C., è determinate che la società reclamante,
oltre al nome del giocatore in questione e la società
di appartenenza F.I.G.C., riporti sul reclamo anche
la data in cui tale giocatore ha giocato in campionati
F.I.G.C. oppure una squadra con cui ha giocato contro.
8- Nei casi di illecito sportivo fa testo anche la
documentazione acquisita dagli organi del Settore
Calcio indipendentemente dai documenti citati nei
comma precedenti.
ART. 26 Pubblicità delle decisioni
Tutte le decisioni degli Organi di Disciplina devono obbligatoriamente essere pubblicati sul Comunicato Ufficiale.
ART. 27 Tassa per la presentazione dei reclami
Tutti i reclami devono essere accompagnati dalla relativa tassa. Nel caso di mancato invio, questa può essere versata posteriormente purchè non oltre i termini previsti per la presentazione del reclamo. Le tasse di accompagnamento ai reclami sono fissate in € 50,00.
Per i reclami presentati dagli Organi del Settore Calcio non è previsto il pagamento di alcuna tassa.
Le tasse dei reclami accolti, vengono restituite, nel caso in cui parzialmente il reclamo venga accolto, la tassa verrà restituita al 50%.
Vengono invece incamerati in ogni diverso caso.
ART. 28 Punteggi per la Coppa Disciplina
Per determinare, nei vari Campionati o Tornei, la
speciale classifica della Coppa Disciplina, viene
applicata la somma delle sanzioni pecuniarie ricevute
durante la manifestazione.
Espulsioni Durante la disputa del Campionato o di un qualsiasi Torneo, il Giudice Sportivo può presentare provvedimenti disciplinari di espulsione di Società. Per i fatti particolarmente gravi per i quali si ritiene non sufficiente la sanzione disciplinare, il comitato del Settore Calcio ha facoltà di revocare o di rifiutare il tesseramento.
Squalifiche
Le squalifiche a tempo avranno il loro tempo sospeso nel periodo di inattività dell’Ente.
Tale periodo è determinato dal termine dell’ultimo Campionato o Torneo stagionale dell’A.S.I. fino all’inizio del primo Campionato o Torneo della stagione successiva.
Tornei
Per Tornei organizzati dall’A.S.I. vale il Regolamento Ufficiale con le eccezioni che verranno inserite di volta in volta nel Regolamento del Torneo. Per i Tornei diretti dall’A.S.I., ma non organizzate dallo stesso, il Regolamento viene proposto dalla Società organizzatrice e, se idoneo, convalidato dall’A.S.I.
Squalifiche Tornei
a) Il giocatore espulso dal campo non potrà disputare
la gara immediatamente successiva. In caso di squalifiche
superiori ad una giornata entrante dopo l’uscita del
Comunicato Ufficiale.
b) Sarà cura della Società ritirare il Comunicato
Ufficiale presso la Segreteria dell’A.S.I.
Reclami Tornei
a) Il reclamo deve essere inviato non oltre 48 ore
dalla disputa della gara nei termini previsti, corredato
da ricevuta della raccomandata inviata alla Società
controparte e della tassa reclamo di € 50,00. La Società
avversaria, dopo aver ricevuto la copia del reclamo,
potrà inoltrare un proprio contro reclamo entro e
non oltre due giorni dal ricevimento.
b) In caso di Tornei con gare disputate in tempi brevi,
il reclamo dovrà essere presentato all’arbitro o a
un dirigente del Settore Calcio dell’A.S.I. o ad un
membro dell’Organizzazione entro 30 minuti dal termine
della gara.
c) La tassa per il reclamo resta comunque incamerata.
Tornei esterni
L’Alleanza Sportiva Italiana declina ogni responsabilità per quanto può accadere a Dirigenti e giocatori in cui Tornei non svolti sotto la propria egida, riservandosi di ritirare la propria organizzazione tecnica, arbitri, nel caso lo ritenga necessario.
L’A.S.I. può chiedere agli Organizzatori la presenza di un proprio rappresentante presso la Commissione Disciplinare del Torneo.
Varie
ART. 1 a) Il Presidente della Società è il responsabile
sportivo, civile e penale del comportamento dei propri
tesserati e dei propri sostenitori.
b) Le ammende alle Società, ai Dirigenti e ai giocatori
trascritti nel Comunicato Ufficiale dell’A.S.I. verranno
estinte subito dalla cauzione, che dovrà essere reintegrata.
ART. 2
a) Le Società che vorranno l’inversione del campo
il cambiamento di orario, dovranno farne richiesta
scritta almeno 15 giorni prima dello svolgimento della
gara in questione al Settore Calcio dell’A.S.I. che
deciderà tenendo conto delle proprie esigenze tecnico-organizzative.
b) L’eventuale rinvio delle gare per causa di forza
maggiore, verrà comunicato alle Società dalla Segreteria
del Settore Calcio dell’A.S.I., telefonicamente o
telegraficamente.
c) Il Settore Calcio dell’A.S.I. non prenderà in considerazione
alcuna richiesta di risarcimento danni o rimborso
spesa del rinvio della gara.
d) Per le Società che chiedono l’anticipo o la posticipazione
delle gare tutte le spese saranno a carico della Società
stessa.
ART. 3
Comunicati Ufficiali
Copia del Comunicato Ufficiale sarà messo a disposizione
delle Società tutti i lunedì dopo le ore 17, o il
giorno immediatamente successivo in caso di festività,
nei locali del Settore Calcio dell’A.S.I. copia del
comunicato ufficiale sarà disponibile anche sul sito
web ufficiale del Comitato Provinciale di Pistoia
www.asipistoia.it. Tutte le società sono tenute al
ritiro del Comunicato Ufficiale in caso di mancato
ritiro si rende noto che avrà valore ufficiale, sia
per testo che per decorrenza dei termini, unicamente
la copia affissa presso la sede dello stesso Comitato.
Al termine di evitare disguidi la Segreteria Calcio
non darà informazioni telefoniche di eventuali squalifiche.
ART. 4 Infortuni
In caso di infortunio subito da un
tesserato, ai fini assicurativi, entro e non oltre
tre giorni di calendario, dovrà essere inoltrata,
a cura del tesserato, la denuncia di infortunio alla
compagnia assicuratrice, utilizzando l’apposito modulo
che è possibile ritirare presso le sedi dei Singoli
Comitati.
Eventuali refusi di stampa non determinano
l’inapplicabilità della sanzione
Testo provvisorio
in attesa del nuovo regolamento nazionale.
REGOLA 1 - IL RETTANGOLO DI GIOCO
1 ) Dimensioni
Il campo deve essere rettangolare . La lunghezza delle linee laterali deve essere maggiore della lunghezza delle linee di porta .
Lunghezza : minima 25 mtl massima 42 mtl
Larghezza : minima 15 mtl massima 25 mtl
2 ) Segnatura
Il rettangolo di gioco è segnato con linee . Tali linee appartengono all’area da esse delimitate .
Le due linee di delimitazione più lunghe sono denominate “ linee laterali “ . Quelle più corte sono denominate “ linee di porta “ .
Tutte le linee hanno una larghezza di cm 8 .
Il rettangolo di gioco è diviso in due parti uguali dalla “ linea mediana “ .
Nel centro della linea mediana è segnato un punto intorno al quale è tracciata una circonferenza con un raggio di mtl 3 .
3 ) Area di rigore
Da entrambe le linee di porta , facendo centro in ciascun palo e con un raggio di mtl. 6 , sono tracciati , verso l’interno , due quarti di circonferenza congiunti nella parte superiore da una retta , parallela alla linea di porta , lunga mtl. 3,16 . Lo spazio racchiuso tra queste linee è denominato “ area di rigore “ .
4 ) Punto del calcio di rigore
A distanza di mtl. 6 dal centro di ciascuna linea di porta , misurato lungo una linea immaginaria , perpendicolare ad essa , è segnato un punto denominato “ punto del calcio di rigore “ .
5 ) Secondo punto di rigore ( tiro libero
)
A distanza di mtl. 10 dal centro di ciascuna linea di porta , misurato lungo una linea immaginaria , perpendicolare ad essa , è segnato un punto denominato “ secondo punto del calcio di rigore o punto di tiro libero “ .
6 ) L’arco d’angolo Su ogni angolo
, verso l’interno del campo , è tracciato un quarto
di circonferenza con un raggio di cm 25 .
7 ) Zona delle sostituzioni
La zona delle sostituzioni è situata nello stesso lato in cui sono posizionate le panchine delle squadre , direttamente di fronte ad esse, da dove i calciatori entrano ed escono per le sostituzioni .
A - le zone di sostituzione sono situate direttamente
di fronte alle panchine delle squadre e ciascuna deve
essere lunga mtl . 3 . Sono segnate , da ogni lato
, da una linea perpendicolare alla linea laterale,
larga cm 8 e lunga cm. 80 , di cui cm 40 all’interno
della superficie di gioco e cm 40 all’esterno di essa
.
B - Ci deve essere una distanza di mtl. 3 tra l’estremità più vicina di ciascuna delle zone delle
sostituzioni e l’intersezione della linea mediana con la linea laterale . Questo spazio
aperto , situato proprio di fronte al tavolo del cronometrista , deve essere tenuto libero .
8 ) Le porte
Le porte devono essere ubicate al centro di ciascuna linea di porta .
Esse sono costituite da due pali verticali , equidistanti da ciascuna angolo e congiunti alle loro estremità da una sbarra trasversale . La distanza ( misurazione interna ) tra i pali è di mtl.3 e la
distanza tra il bordo inferiore della sbarra ed il terreno di mtl. 2 . Sia i pali che la sbarra trasversale devono avere lo stesso spessore di cm 8 . Le reti , fatte di canapa , di juta o nylon , devono essere fissate ai pali ed alla sbarra trasversale , dietro le porte , e la loro parte inferiore deve essere sostenuta da aste ricurve o da altri idonei supporti . La profondità della porta , intesa come distanza tra il bordo interno dei pali della porta verso l’esterno del rettangolo di gioco è almeno di cm. 80 nella parte superiore e cm 100 a livello del terreno .
9 ) Sicurezza
Le porte possono essere portatili ma debbono essere saldamente fissate al suolo durante il gioco .
10 ) Superficie del rettangolo di gioco
La superficie del rettangolo di gioco deve essere piana , liscia e priva di asperità . E’ raccomandato l’uso di ricopertura in legno o materiale sintetico . Non è consentito il cemento o il catrame .
Deroghe alla suddette caratteristiche dei campi sono comunque accettate dall’A.S.I. per poter svolgere l’attività nei campi esistenti nella provincia .
REGOLA 2 - IL PALLONE
1 ) Caratteristiche
Il pallone deve essere :
A - sferico ;
B - di cuoio o di altro materiale approvato ;
C - di una circonferenza non inferiore a cm 62 e non superiore a cm 64;
D - di un peso non inferiore a gr. 400 e non superiore a gr. 440 all’inizio della gara ;
E - di una pressione pari a 0,4 – 0,6 atmosfere ( 400 – 600 g/cmq.) a livello del mare .
2 ) Sostituzione di un pallone difettoso
A - il pallone non può essere cambiato durante la gara senza l’autorizzazione dell’arbitro ;
B – se il pallone scoppia o diventa difettoso durante lo svolgimento della gara viene arrestata la gara e si riprende la gara facendo cadere il pallone sostitutivo nel punto dove il primo pallone è diventato difettoso .
C –se il pallone scoppia o diventa difettoso mentre è fuori gioco , un calcio d’inizio , un calcio di rinvio , un calcio d’angolo , un calcio di punizione , un calcio di rigore o una rimessa laterale si riprende la gara secondo le Regole del gioco .
D – Il primo rimbalzo del pallone , lasciato cadere
dall’altezza di 2 mtl., non deve superare i 65 cm
e non può essere inferiore a 50 cm .
REGOLA 3 - NUMERO DEI CALCIATORI
1 ) Calciatori
La gara è giocata da 2 squadre formate ciascuna da un massimo di 5 calciatori , uno dei quali nel ruolo di portiere .
2 ) procedura di sostituzione
A - è consentita l’utilizzazione di calciatori di riserva ;
B - è consentito un numero massimo di 7 calciatori di riserva ;
C - è consentito un numero illimitato di sostituzioni effettuate durante la gara . Un calciatore
sostituito può partecipare nuovamente al gioco , sostituendo a sua volta un altro calciatore ;
D – per sostituzione si intende quella effettuata quando il pallone è in gioco e per la quale
devono essere osservate le seguenti condizioni :
# il calciatore sostituito deve uscito dal rettangolo di gioco oltrepassando la linea laterale nella propria zona delle sostituzioni ;
# il sostituto deve entrare dalla propria zona delle sostituzioni non prima che il calciatore sostituito abbia completamente oltrepassato la linea laterale ;
# i calciatori di riserva , chiamati o meno a partecipare al gioco , sono sottoposti all’autorità e alla giurisdizione degli arbitri ;
# la sostituzione si concretizza quando il sostituto entra nel rettangolo di gioco . Da quel momento egli diventa calciatore titolare e il compagno sostituito cessa di esserlo ;
# il portiere può scambiare il proprio ruolo con quello di qualsiasi altro calciatore .
3 ) Infrazioni e Sanzioni
A - se , durante l’effettuazione di una sostituzione , un sostituto entra nel rettangolo di gioco prima che il calciatore sostituito ne sia completamente uscito :
# il gioco sarà interrotto ;
# il calciatore sostituito dovrà lasciate il rettangolo di gioco ;
# il sostituto verrà ammonito con il cartellino giallo ;
# il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto che sarà calciato dalla squadra
avversaria dal punto in cui era il pallone quando il gioco è stato interrotto . Tuttavia , se il
pallone si trovava all’interno dell’area di rigore , il calcio di punizione indiretto a favore della
squadra attaccante sarà calciato da un punto della linea dell’area di rigore più vicino a quello
in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto .
B – Se , durante l’effettuazione di una sostituzione , un sostituto entra nel rettangolo di gioco oppure un suo compagno sostituito ne esce da un punto che non sia quello della zona delle sostituzioni :
# il gioco sarà interrotto ;
# il calciatore inadempiente sarà ammonito con il cartellino giallo :
# il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto che sarà calciato dalla squadra
avversaria dal punto in cui era il pallone quando il gioco è stato interrotto . Tuttavia , se il
pallone si trovava all’interno dell’area di rigore , il calcio di punizione indiretto a favore della
squadra attaccante sarà calciato da un punto della linea dell’area di rigore più vicino a quello
in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto .
4 ) Numero di calciatori
Una gara non può essere iniziata o proseguita nel caso in cui una squadra si trovi ad avere meno di 3 giocatori partecipanti al gioco .
5 ) Identificazione
Prima dell’inizio della gara un dirigente ufficiale deve presentare all’arbitro gli elenchi dei calciatori partecipanti con i rispettivi documenti di identità o le tessere previste.
i documenti di riconoscimento idonei sono la carta di identità , il passaporto e la tessera dell’ A.S.I.
plastificata e completa di fotografia . Le distinte delle squadre devono necessariamente indicare un capitano , un vice capitano ed un dirigente responsabile .
6 ) sostituzione del portiere
Il portiere può scambiare il proprio ruolo con qualsiasi altro giocatore . a condizione che uno dei due arbitri ne sia preventivamente avvisato e lo scambio dei ruoli avvenga a gioco fermo . Se sostituito deve indossare una maglia di colore diverso .
REGOLA 4 - EQUIPAGGIAMENTO DEI CALCIATORI
1 ) Sicurezza
Il calciatore non può indossare alcun oggetto che sia pericoloso per se stesso o per altro calciatore, compresi i gioielli di qualsiasi tipo .
2 ) Equipaggiamento base
L’equipaggiamento obbligatorio di un calciatore è
costituito da maglia , calzoncini , calzettoni , parastinchi
e scarpe . Sono consentite soltanto scarpe da ginnastica
, scarpe in tela , scarpe morbide con suola in gomma
o materiale similare . L’uso delle scarpe è obbligatorio
. Se vengono indossati calzoncini termici , devono
essere dello stesso colore dei calzoncini oppure di
colore nero.
3 ) Maglie o casacche
Le maglie dei calciatori devono essere numerate ed ogni squadra deve portare maglie di colori differenti . Ogni calciatore di una squadra deve essere contrassegnato da un numero differente compreso da 1 a 99 ; i colori dei numeri devono contrastare chiaramente con i colori delle maglie .
4 ) Parastinchi
Dovranno essere completamente ricoperti dai calzettoni ; sono fatti di materiale adeguato
( gomma , plastica o similari ) e consentono comunque una adeguata protezione .
5 ) Portieri
Al portiere è consentito indossare pantaloni lunghi . Egli deve indossare una maglia che consenta di distinguerlo facilmente dagli altri calciatori e dagli arbitri .
6 ) Infrazioni e sanzioni
Per qualsiasi infrazione a questa Regola il calciatore in difetto deve essere allontanato dal rettangolo di gioco per mettere in ordine il proprio equipaggiamento e non potrà rientrarvi se non dopo essersi presentato ad uno dei due arbitri che dovrà assicurarsi della regolarità dell’equipaggiamento . Il rientro del calciatore può avvenire soltanto durante un’interruzione di gioco .
REGOLA 5 - PRIMO ARBITRO
1 ) L’autorità dell’arbitro
Per la direzione di ogni gara deve essere designato un primo arbitro . La sua autorità e l’esercizio dei poteri che gli sono conferiti dalle Regole del Gioco , iniziano nel momento in cui giunge nel luogo dove è ubicato il campo da gioco e cessano quando se ne sia allontanato definitivamente .
2 ) Poteri e compiti
L’arbitro deve :
# applicare le Regole del Gioco ;
# permettere che il gioco continui quando la squadra contro la quale è stata commessa l’infrazione ne risulterebbe avvantaggiata e punire l’infrazione se il previsto vantaggio non si dovesse verificare;
# svolgere le funzioni del cronometrista in assenza del cronometrista ufficiale ;
# interrompere , sospendere o decretare la fine della gara a causa di qualsiasi infrazione delle Regole o di qualsiasi interferenza esterna :
# prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di calciatori colpevoli di infrazioni punibili con l’ammonizione o l’espulsione ;
# assicurarsi che non entrino nel rettangolo di gioco persone non autorizzate ;
# interrompere il gioco se ritiene che un calciatore sia gravemente infortunato ed assicurarsi che venga trasportato fuori dal rettangolo di gioco ;
# lasciare proseguire il gioco fino a quando il pallone cessa di essere in gioco se , a suo avviso , un calciatore è lievemente infortunato ;
garantire che ogni pallone sia conforme alla Regola 2 ;
3 ) Decisioni dell’arbitro
Le decisioni dell’arbitro su fatti relativi al gioco sono inappellabili .
Se il primo ed il secondo arbitro segnalano contemporaneamente un fallo e sono in disaccordo su quale delle squadre vada penalizzata , prevarrà la decisione del primo arbitro .
Sia il primo che il secondo arbitro hanno il diritto di ammonire o di espellere un calciatore ma , in caso di disaccordo tra loro , prevarrà la decisione del primo arbitro .
REGOLA 6 - SECONDO ARBITRO
1 ) Compiti
Il secondo arbitro opererà al lato opposto del primo arbitro e assiste il primo nel controllo della gara secondo quanto prescritto dalle Regole del Gioco . Inoltre , il secondo arbitro , ha il potere discrezionale di interrompere il gioco per qualsiasi infrazione alle Regole e verifica che le sostituzioni avvengano in modo regolare .
In caso di indebita interferenza del secondo arbitro , il primo lo dispenserà dai suoi compiti , disponendone l’allontanamento o la sostituzione . Di questo il primo arbitro dovrà farne menzione nel referto di gara mettendone a conoscenza le autorità competenti .
Una gara di campionato o di torneo può essere arbitrata da un solo arbitro .
REGOLA 7 - CRONOMETRISTA O TERZO ARBITRO
1 ) Compiti
Il cronometrista si occuperà del tempo di gara e di segnare i falli cumulativi .
Nel caso di indebita interferenza da parte del cronometrista o del terzo arbitro il primo lo dispenserà dai suoi compiti , disponendone l’allontanamento o la sostituzione . Di questo il primo arbitro dovrà farne menzione nel referto di gara mettendone a conoscenza le autorità competenti .
Il cronometrista controlla che la durata della gara corrisponda a quanto previsto dalla Regola 8 , controlla il time-out di un minuto , controlla il tempo effettivo di due minuti di penalità , in caso di espulsione di un calciatore , registra i time – out , informa gli arbitri e le squadre del numero dei falli cumulativi commessi da ciascuna squadra ;
Una gara di campionato o di torneo può essere disputata senza il cronometrista o del terzo arbitro .
REGOLA 8 - DURATA DELLA GARA
1 ) Periodi di gioco
La durata della gara è stabilita in due tempi di 25 minuti per le gare di campionato di serie “ A “ e di due tempi di 20 minuti per tutte le altre gare di campionato e tornei .
Il controllo dei tempi viene effettuato , in assenza del cronometrista , dal primo arbitro e la durata di un tempo deve essere prolungata per poter effettuato un calcio di rigore o un tiro libero .
L’arbitro deve prolungare ciascun periodo di gara per effettuare il recupero degli eventuali time-out e del tempo che egli giudicherà sia stato perduto a seguito di incidenti , infortuni o altre cause .
La durata di un tempo supplementare è di 5 minuti e deve essere prolungato per poter effettuato un calcio di rigore o un tiro libero .
2 ) Time – out
Le due squadre hanno la possibilità di richiedere un minuto di time – out per ogni tempo di gara , rispettando le seguenti norme :
# gli allenatori sono autorizzati a richiedere al cronometrista o , in sua assenza , all’arbitro un time-out di un minuto , in caso di assenza dell’allenatore il time- out viene richiesto dal capitano ;
# il time – out viene concesso quando il pallone non è in gioco indipendentemente dalla squadra che ha il possesso di palla ;
# quando viene accordato un time-out i calciatori debbono rimanere all’interno del campo di gioco. Se devono ricevere istruzioni del proprio allenatore , ciò può avvenire soltanto dal bordo del campo, all’altezza della propria panchina . La persona che darà loro le istruzioni non potrà entrare nel terreno di gioco .
# se una squadra non ha richiesto il time-out al quale aveva diritto nel primo tempo di gara , non potrà recuperarlo nel secondo ;
# un time-out non può essere concesso durante eventuali tempi supplementari .
3 ) L’intervallo di metà gara
L’intervallo di metà gara non potrà superare i 10 minuti .
REGOLA 9 - CALCIO D’INIZIO E RIPRESA DEL GIOCO
1 ) Preliminari
La scelta della metà campo del rettangolo di gioco viene sorteggiata con una moneta . La squadra che vince il sorteggio sceglie la porta contro cui attaccherà nel primo periodo di gioco e all’altra squadra batterà il calcio di inizio .
La squadra che vince il sorteggio batterà il calcio di inizio nel secondo tempo della gara .
Nel secondo tempo di gara le squadre invertiranno le rispettive metà del rettangolo di gioco e attaccheranno in direzione della porta opposta .
In caso di tempi supplementari il sorteggio deve essere nuovamente effettuato .
2 ) Il calcio d’inizio
Il calcio di inizio è il modo di iniziare il gioco o di riprenderlo :
# all’inizio della gara ;
# dopo la segnatura di una rete ;
# dopo l’intervallo di metà gara ;
# all’inizio di ogni tempo supplementare .
3 ) Procedura
La procedura del calcio di inizio è la seguente :
# tutti i calciatori devono trovarsi nelle rispettive metà del rettangolo di gioco ;
# i calciatori della squadra che non batte il calcio di inizio devono posizionarsi ad una distanza di almeno 3 mtl. dal pallone fino a quando questo non sia in gioco ;
# il pallone deve essere fermo al suolo nel punto centrale del rettangolo di gioco ;
# l’arbitro deve emettere un fischio per poter effettuare il calcio di inizio ;
# il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove in avanti ;
# il calciatore che batte il calcio di inizio non può toccare nuovamente il pallone prima che lo abbia toccato un altro calciatore ;
CONTINUA….
# quando una squadra segna una rete il calcio di inizio spetta all’altra squadra ;
# una rete può essere segnato direttamente su calcio d’inizio ;
4 ) Infrazioni e Sanzioni
Se il calciatore che ha battuto il calcio d’inizio gioca una seconda volta il pallone prima che questo sia toccato o giocato da un altro calciatore dovrà essere accordato un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria , dal punto in cui è stata commessa l’infrazione .
Per qualsiasi altra infrazione commessa nel battere il calcio d’inizio , quest’ultimo deve essere ripetuto ;
5 ) Rimessa in gioco del pallone
Dopo una interruzione temporanea di gioco provocata da una causa non prevista dalle Regole del Gioco la gara deve essere ripresa con una rimessa in gioco del pallone da parte dell’arbitro .
6 ) procedura per la rimessa in gioco del
pallone da parte dell’arbitro
La procedura è la seguente :
# l’arbitro fa cadere il pallone nel punto in cui si trovava al momento dell’interruzione , salvo che si tratti dell’area di rigore ; in tale caso deve farlo cadere sulla linea dell’area di rigore , nel punto piùvicino a quello in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione ;
# il gioco riprende non appena il pallone tocca il suolo .
7 ) Infrazioni e Sanzioni
La rimessa del pallone deve essere ripetuta :
# se il pallone viene giocato da un calciatore prima di toccare il suolo ;
# se il pallone esce dal rettangolo di gioco dopo il contatto col suolo , senza essere stato toccato da un calciatore .
REGOLA 10 - PALLONE IN GIOCO E NON IN GIOCO
1 ) Pallone non in gioco
Il pallone non è in gioco quando :
# ha interamente oltrepassato , sia in terra sia in aria , una linea laterale o una linea di porta ;
# il gioco è stato interrotto dall’arbitro ;
# tocca il soffitto ;
2 ) Pallone in gioco
Il pallone è in gioco in tutti gli altri casi ivi compresi quando :
# rimbalza nel rettangolo di gioco dopo aver colpito un palo o la sbarra trasversale della porta ;
# rimbalza su uno degli arbitri che si trova all’interno del rettangolo di gioco .
Quando una gara viene giocata al coperto e il pallone tocca accidentalmente il soffitto , il gioco deve essere interrotto e successivamente ripreso con una ripresa dalla linea laterale più vicina al contatto col soffitto , a favore della squadra avversaria a quella che ha toccato il pallone per ultimo;
REGOLA 11 - SEGNATURA DI UNA RETE
1 ) Segnatura di una rete
Salvo le eccezioni previste dalle Regole del Gioco , una rete risulta segnata quando il pallone ha interamente superato la linea di porta , tra i pali e sotto la sbarra trasversale , sempre che non sia stato lanciato , portato o colpito intenzionalmente con la mano o col braccio da un calciatore della squadra attaccante , portiere compreso .
2 ) Squadra vincente
La squadra che ha segnato un maggior numero di reti durante una gara , risulta vincente . Se non è stata segnata nessuna rete o se le squadra hanno segnato un uguale numero di reti , la gara risulta pari.
3 ) Regole della competizione
Per le partite che si concludono in parità , le regole della competizione possono prevedere l’aggiunta di tempi supplementari o altre procedure per determinare la squadra vincente della gara.
REGOLA 12 - FALLI E COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO
I falli ed i comportamenti antisportivi devono essere puniti come segue :
1 ) calcio di punizione diretto
Alla squadra avversaria viene concesso un calcio di punizione diretto quando un calciatore commette uno dei seguenti sei falli in un modo che l’arbitro ritiene imprudente , spericolato o con sproporzionata vigoria :
A – dare o tentare di dare un calcio ad un avversario ;
B – fare o tentare di fare uno sgambetto ad un avversario ;
C – saltare su un avversario ;
D – caricare un avversario , anche con la spalla ;
E – colpire o tentare di colpire un avversario ;
F – spingere un avversario ;
Alla squadra avversaria viene accordato un calcio di punizione diretto anche quando un calciatore commette una delle seguenti infrazioni :
G – trattiene un avversario ;
CONTINUA…
H – sputa contro un avversario ;
I – tenta di giocare un pallone intervenendo in scivolata da tergo su un avversario che sia in possesso del pallone o che sia in procinto di giocarlo ( contrasto da tergo scivolato ) .
Questa norma non si applica al portiere che si trova nella propria area di rigore , purchè egli non giochi in maniera imprudente , spericolata o con sproporzionata vigoria ;
L – tocca deliberatamente il pallone con le mani o col braccio . Questa norma non si applica al portiere che si trova nella propria area di rigore .
Il calcio di punizione diretto va battuto dal punto in cui è stato commesso il fallo ed i falli sopra elencati sono considerati falli cumulativi .
2 ) Calcio di rigore
Viene assegnato un calcio di rigore quando un calciatore commette uno dei suddetti falli all’interno della propria area di rigore , indipendentemente dalla posizione del pallone , se lo stesso è in gioco.
4 ) Calcio di punizione indiretto
Alla squadra avversaria viene assegnato un calcio di punizione indiretto quando il portiere commette una delle seguenti infrazioni :
A – dopo essersi spossessato del pallone , lo riceve di ritorno da un compagno prima che abbia superato la linea mediana o senza che sia stato giocato o toccato da un avversario ;
B – tocca o controlla il pallone con le mani ( nella propria area di rigore ) dopo che questo gli sia stato passato volontariamente da un compagno di squadra ;
C – tocca o controlla il pallone con le mani ( nella
propria area di rigore) il pallone passatogli direttamente
su una rimessa dalla linea laterale o un calcio di
punizione effettuato da un compagno di squadra ;
D – tocca o controlla il pallone con le mani o con i piedi , in qualsiasi parte del campo , per più di 4 secondi , tranne quando ciò avviene nella metà del rettangolo di gioco della squadra avversaria .
Alla squadra avversaria viene assegnato un calcio di punizione indiretto , che dovrà essere battuto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione , anche quando , secondo il parere dell’arbitro , un calciatore :
E – gioca in modo pericoloso per sé o per l’avversario ;
F – impedisce intenzionalmente la progressione dell’avversario senza che il pallone sia giocato ;
G – ostacola il portiere nell’atto di liberarsi del pallone che ha tra le mani ;
H – commette qualsiasi altra infrazione , non precedentemente menzionata nella Regola 12 , per la quale il gioco viene interrotto per ammonire o espellere un calciatore .
Il calcio di punizione indiretto deve essere battuto nel punto in cui è stata commessa l’infrazione , salvo che questa non sia commessa all’interno della propria area di rigore . In questo caso il calcio di punizione dovrà essere battuto da un punto della linea dell’area di rigore che sia più vicino a quello dove è stata commessa l’infrazione .
5 ) Sanzioni disciplinari
Falli passibili di ammonizione
un calciatore deve essere ammonito con il cartellino giallo quando commette una delle seguenti infrazioni :
A – si rende colpevole di comportamento antisportivo ovvero intenzionalmente commette un fallo su un avversario o colpisce il pallone con le mani o col braccio .
B – manifesta dissenso con parole e gesti ;
C – trasgredisce ripetutamente alle Regole del Gioco ;
D – ritarda la ripresa del gioco ;
E – non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con un calcio d’angolo , una rimessa laterale o un calcio di punizione ;
F – entra o rientra nel campo senza il permesso dell’arbitro o infrange la procedura di sostituzione .
G – abbandona deliberatamente il rettangolo di gioco senza il permesso dell’arbitro .
H – bestemmia ;
Per una qualsiasi delle suddette infrazioni viene accordato , alla squadra avversaria , un calcio di punizione indiretto da battersi nel punto in cui è stata commessa l’infrazione , salvo che questa non sia commessa all’interno della propria area di rigore . In questo caso il calcio di punizione dovrà essere battuto da un punto della linea dell’area di rigore che sia più vicino a quello dove è stata commessa l’infrazione .
Falli passibili di espulsione
Un calciatore deve essere espulso con il cartellino rosso quando commette una delle seguenti infrazioni :
H – si rende colpevole di condotta gravemente scorretta ;
I – si rende colpevole di fallo violento ;
L – sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona ;
M – priva la squadra avversaria di una rete o di una evidente opportunità di segnare una rete , toccando deliberatamente il pallone con le mani . Questo non si applica al portiere all’interno della propria area di rigore .
N – priva di un’evidente opportunità di segnare una rete un avversario che si dirige verso la porta opposta , mediante un fallo punibile con Calcio di punizione diretto o un calcio di rigore ;
CONTINUA…
O – pronuncia frasi ingiuriose o volgari ;
P – riceve una seconda ammonizione nella stessa gara :
Se il gioco viene interrotto perché un calciatore viene espulso per le infrazioni O o P , senza che siano commesse ulteriori infrazioni alle Regole del Gioco , il gioco viene ripreso con un calcio indiretto da battersi nel punto in cui è stata commessa l’infrazione , salvo che questa non sia commessa all’interno della propria area di rigore . In questo caso il calcio di punizione dovrà essere battuto da un punto della linea dell’area di rigore che sia più vicino a quello dove è stata commessa l’infrazione .
Un calciatore espulso non può più prendere parte alla gara in corso e non può sedere sulla panchina dei sostituti . La sua sostituzione può essere effettuata con l’autorizzazione dell’arbitro dopo due minuti dall’espulsione , a meno che non venga segnata prima una rete dalla squadra avversaria , nel qual caso dovranno essere osservate le seguenti modalità :
# se le squadre stanno giocando in 5 calciatori contro 4 e la squadra numericamente superiore segna una rete , la squadra con soli 4 giocatori può essere completata con un quinto calciatore ;
# se le squadre stanno giocando in 4 giocatori contro 4 e viene segnata una rete , ambedue le squadre rimangono con lo stesso numero di giocatori
# se le squadre stanno giocando in 5 calciatori contro 3 , oppure 4 contro 3 e la squadra numericamente superiore segna una rete , la squadra con soli 3 giocatori può aggiungere un quarto calciatore ;
# se le squadre stanno giocando ambedue con 3 giocatori e viene segnata una rete , le due squadre rimangono con lo stesso numero di giocatori ;
# se la squadra che segna la rete è quella numericamente inferiore il gioco proseguirà senza modificare il numero dei calciatori .
REGOLA 13 - CALCIO DI PUNIZIONE
1 ) Calci di punizione
I calci di punizione sono diretti e indiretti .
Nel momento in cui viene battuto il calcio di punizione il pallone deve essere fermo ed il calciatore che lo ha effettuato non potrà giocarlo una seconda volta fino a quando il pallone stesso non sia stato toccato giocato da un altro calciatore .
2 ) Il calcio di punizione diretto
Con un calcio di punizione diretto può essere segnata direttamente una rete contro la squadra che ha commesso il fallo .
3 ) Il calcio di punizione indiretto
Con un calcio di punizione indiretto può essere segnata una rete soltanto se il pallone tocca un altro giocatore prima di entrare in porta.
4 ) Posizione del calcio di punizione
A - qualora venga battuto un calcio di punizione tutti i calciatori della squadra avversaria devono trovarsi ad una distanza di almeno 5 mtl. dal pallone prima che questi venga giocato .
B - il pallone è in gioco dopo che è stato toccato e si muove .
5 ) Infrazioni e Sanzioni
A - qualora un calciatore della squadra avversaria non rispetti la distanza prescritta per l’esecuzione di un calcio di punizione , il calcio di punizione deve essere ripetuto .
B - se il calciatore che ha battuto il calcio di punizione tocca una seconda volta il pallone prima che questo sia stato toccato o giocato da un altro calciatore deve essere concesso , alla squadra avversaria , un calcio di punizione indiretto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione. Tuttavia se questa è stata commessa all’interno della propria area di rigore . In questo caso il calcio di punizione dovrà essere battuto da un punto della linea dell’area di rigore che sia più vicino a quello dove è stata commessa l’infrazione .
C - se la squadra che deve battere il calcio di punizione impiega più di 4 secondi per eseguirlo , sarà accordato un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria .
6 ) Segnali
A – Calcio di punizione diretto :
l’arbitro mantiene il braccio orizzontale indicando la direzione in cui il calcio deve essere battuto .
B - Calcio di punizione indiretto :
l’arbitro indica un calcio di punizione indiretto alzando il suo braccio al di sopra della testa . Egli mantiene il braccio in tale posizione fino a quando il calcio di punizione non sia stato battuto ed il pallone non abbia toccato un altro calciatore o cessi di essere in gioco .
REGOLA 14- FALLI CUMULATIVI
1 ) Falli cumulativi
Sono quelli puniti con un calcio di punizione diretto ed elencati nella Regola 12 .
2 ) posizione del calcio di punizione
A – per i primi 5 falli cumulativi registrati per ciascuna delle due squadre durante ogni tempo di gara :
# i calciatori della squadra avversaria possono formare una barriera per difendersi da un calcio
di punizione ;
# tutti i calciatori avversari debbono trovarsi ad almeno 5 metri di distanza dal pallone finchè
esso non sia in gioco ;
# una rete può essere segnata direttamente con un calcio di punizione .
B – dal sesto fallo cumulativo per ciascuna delle due squadre in ognuna dei due tempi :
# i calciatori della squadra avversaria non potranno formare una barriera per difendersi dal calcio
di punizione ;
# il calciatore che esegue il tiro libero deve essere debitamente identificato ;
# il portiere deve rimanere nella propria area di rigore ad almeno 5 mtl .dal pallone ;
# tutti gli altri calciatori non devono oltrepassare la linea immaginaria che attraversa il pallone ,
parallela alla linea di porta , fuori dall’area di rigore . Debbono trovarsi a 5 mtl. dal pallone e non
e non possono ostacolare il calciatore che effettua il tiro libero . Nessun calciatore può
oltrepassare la linea immaginaria del pallone fino a quando il pallone non sia regolarmente in
gioco .
3 ) procedura
La procedura per l’esecuzione del tiro libero è la seguente :
# il calciatore che effettua il tiro libero deve calciare con l’intenzione di segnare una rete e non può passare il pallone ad altri calciatori ;
# dopo che il tiro sia stato effettuato , nessun calciatore potrà toccare o giocare il pallone fino a quando questo non sia stato toccato o giocato dal portiere , non sia rimbalzato sul palo o dalla stessa traversa ;
# nessun tiro libero può essere calciato da una distanza inferiore a mtl. 6 dalla linea di porta
( misurato dallo spazio compreso tra i pali della porta vedi Regola 13).
# se un calciatore commette il sesto fallo della sua squadra nella prima metà del campo , tra la linea da mtl. 10 e la linea di porta , la squadra alla quale è stato assegnato il calcio di punizione può sceglierlo se batterlo dal secondo punto di rigore o dal punto in cui è stata commessa l’infrazione ;
# se un incontro si prolunga nei tempi supplementari , tutti i falli ( cumulativi ) commessi nel secondo tempo andranno a sommarsi a quelli ( cumulativi ) dei tempi supplementari .
4 ) infrazioni e Sanzioni
per una delle seguenti situazioni :
A – se un calciatore della squadra difendente commette un’infrazione a questa Regola :
# il tiro libero dovrà essere ripetuto se la rete non è stata segnata ;
# il tiro libero non verrà ripetuto se la rete è stata segnata ;
B – se un calciatore della stessa squadra di quello che batte il tiro libero commette un’infrazione a questa Regola :
# il tiro libero dovrà essere ripetuto se viene segnata una rete ;
# il tiro libero dovrà essere ripetuto se non è stata segnata una rete ;
C – se il calciatore che batte il tiro libero commette un’infrazione a questa Regola dopo che il pallone è in gioco
# verrà assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria che sarà battuto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione , salvo che questa non sia commessa all’interno della propria area di rigore . In questo caso il calcio di punizione dovrà essere battuto da un punto della linea dell’area di rigore che sia più vicino a quello dove è stata commessa l’infrazione .
Se un fallo che prevede l’effettuazione di un tiro libero viene commesso allo scadere del tempo regolamentare o supplementare la gara deve essere prolungata per permettere l’effettuazione del tiro libero e una rete sarà valida se , prima di passare tra i pali e sotto la sbarra trasversale , il pallone tocca uno e entrambe i pali della porta oppure la sbarra trasversale o il portiere o una combinazione di uno o più dei suddetti elementi .
REGOLA - 15 CALCIO DI RIGORE
Un calcio di rigore deve essere concesso contro una squadra che commette una delle infrazioni punibili con un calcio di punizione diretto , all’interno della propria area di rigore e mentre il pallone è in gioco .
La durata del primo e del secondo tempo di gioco o dei tempi supplementari deve essere prolungata per consentire l’esecuzione di un calcio di rigore .
1 ) Posizione del pallone e dei calciatori
A – il pallone viene collocato sul punto del calcio di rigore ;
B – il calciatore che batte il calcio di rigore è debitamente identificato ;
C – il portiere difendente rimane sulla sua linea di porta , di fronte al calciatore incaricato del
tiro , tra i due pali della porta , fino a quando il pallone non viene calciato ;
D – tutti i calciatori , tranne l’incaricato del tiro , devono posizionarsi :
# all’interno del rettangolo di gioco ;
# fuori dall’area di rigore ;
# dietro o sulla linea immaginaria passante per il punto del rigore parallela alla linea di
porta ;
# almeno a mtl.5 dal punto di rigore ;
2 ) Procedura
La procedura è la seguente :
# il calciatore che batte il calcio di rigore deve
calciare avanti il pallone;
# egli non può giocare una seconda volta il pallone fino a quando lo stesso non è stato
toccato o giocato da un altro calciatore ;
# il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove in avanti ;
# se il calcio di rigore viene concesso allo scadere di uno dei tempi regolamentari o
supplementari la gara deve essere prolungata per consentire l’esecuzione o la ripetizione
di un calcio di rigore e la rete sarà valida se , prima di passare tra i pali e sotto la sbarra trasversale , il pallone tocca uno e entrambe i pali della porta oppure la sbarra trasversale o il portiere o una combinazione di uno o più dei suddetti elementi .
3 ) Infrazioni e Sanzioni
A – se un calciatore della squadra difendente commette un’infrazione a questa Regola del Gioco :
# il calcio di rigore dovrà essere ripetuto se la rete non è stata segnata ;
# il calcio di rigore non dovrà essere ripetuto se la rete è stata segnata
B – Se un compagno di squadra del calciatore incaricato del tiro commette un’infrazione a questa Regola del Gioco :
# il calcio di rigore dovrà essere ripetuto se è stata
segnata una rete;
# il calcio di rigore non dovrà essere ripetuto se non è stata segnata una rete;
C – se il calciatore che ha battuto il calcio di rigore commette un’infrazione a questa Regola del Gioco , con il pallone in gioco , alla squadra avversaria viene un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria che sarà battuto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione , salvo che questa non sia commessa all’interno della propria area di rigore . In questo caso il calcio di punizione deve essere battuto da un punto della linea dell’area di rigore che sia più vicino a quello dove è stata commessa l’infrazione .
REGOLA 16 - RIMESSA DALLA LINEA LATERALE
La rimessa dalla linea laterale è un modo di riprendere il gioco .
Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dalla linea laterale .
1 ) La rimessa laterale viene concessa :
# quando il pallone oltrepassa interamente una linea laterale , sia a terra sia in aria , o colpisce un soffitto ;
# dal punto in cui ha oltrepassato la linea laterale ;
# alla squadra avversaria del calciatore che ha toccato per ultimo il pallone .
2 ) Posizione del pallone e dei calciatori
# il pallone deve essere fermo sulla linea laterale e deve essere rimesso in gioco in qualsiasi
direzione ;
# il calciatore che esegue la rimessa dalla linea laterale deve avere una parte di ciascun piede
o sulla riga laterale ( basta toccarla ) e sul campo per destinazione ;
# i calciatori della squadra difendente devono trovarsi a 5 mtl. dal pallone .
3 ) Procedura
La procedura è la seguente :
# il calciatore che esegue la rimessa dalla linea laterale deve farlo entro 4 secondi dal momento in
cui viene in possesso del pallone ;
# il calciatore che esegue la rimessa dalla linea laterale non può giocare il pallone una seconda
volta prima che sia toccato o giocato da un altro calciatore ;
# il pallone è in gioco immediatamente dopo che è stato calciato o toccato .
4 ) Infrazioni e Sanzioni
CONTINUA…
A – Viene accordato un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria se il calciatore che effettua la rimessa dalla linea laterale gioca il pallone una seconda volta prima che sia stato toccato o giocato da un altro calciatore . Il calcio di punizione indiretto che sarà battuto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione , salvo che questa non sia commessa all’interno della propria area di rigore . In questo caso il calcio di punizione deve essere battuto da un punto della linea dell’area di rigore che sia più vicino a quello dove è stata commessa l’infrazione .
B – La rimessa dalla linea laterale viene ripetuta da un calciatore della squadra avversaria se :
# la rimessa dalla linea laterale non è stata effettuata regolarmente ;
# la rimessa dalla linea laterale viene effettuata da un punto diverso da quello in cui il pallone
ha oltrepassato la linea laterale ;
# la rimessa dalla linea laterale non è stata effettuata entro i 4 secondi dal momento in cui il
calciatore è entrato in possesso del pallone ;
La rimessa dalla linea laterale viene effettuata con i piedi :
REGOLA 17- RIMESSA DAL FONDO
La rimessa dal fondo è un modo di riprendere il gioco . Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dal fondo .
1 ) La rimessa dal fondo
La rimessa dal fondo viene concessa quando il pallone , toccato per ultimo da un calciatore della squadra attaccante , oltrepassa interamente la linea di porta , sia a terra che per aria , e non è stata segnata una rete come prescritto dalla Regola 13 .
2 ) procedura
La procedura è la seguante :
# il portiere lancia il pallone con le mani da un punto qualsiasi all’interno dell’area di rigore ;
# i calciatori della squadra avversaria dovranno rimanere al di fuori dell’area di rigore finchè il pallone non è in gioco ;
# il portiere non dovrà giocare il pallone una seconda volta finchè questo non sia stato toccato o giocato da un altro giocatore ;
# il pallone sarà in gioco quando sarà uscito completamente dall’area di rigore .
3 ) Infrazioni e Sanzioni
A – se il pallone non viene lanciato direttamente fuori dall’area di rigore , viene ripetuta la rimessa
dal fondo ;
B – se , dopo che il pallone è in gioco , il portiere tocca il pallone una seconda volta , prima che sia stato toccato o giocato da un altro calciatore , alla squadra avversaria viene un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria che sarà battuto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione , salvo che questa non sia commessa all’interno della propria area di rigore . In questo caso il calcio di punizione deve essere battuto da un punto della linea dell’area di rigore che sia più vicino a quello dove è stata commessa l’infrazione .
C – se il portiere , dopo aver rimesso in gioco il pallone , lo riceve di ritorno da un compagno di squadra alla squadra avversaria viene concesso un calcio di punizione indiretto dal punto dell’area di rigore più vicino a quello in cui è stata commessa l’infrazione ;
D – se il pallone è giocato dopo 4 secondi , contati dal momento in cui il portiere entra in possesso del pallone , sarà accordato un calcio di punizione indiretto dal punto dell’area di rigore più vicino a quello in cui è stata commessa l’infrazione .
REGOLA 18 CALCI D’ANGOLO
Un calcio d’angolo è un modo di riprendere il gioco .
Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’angolo , mo soltanto contro la squadra avversaria .
1 ) Calcio d’angolo
un calcio d’angolo viene concesso quando il pallone toccato da un calciatore della squadra difendente , oltrepassa interamente la linea di porta , sia in terra sia in aria , e non è stata segnata una rete come prescritto dalla Regola 13 .
2 ) Procedura
la procedura è la seguente :
# il pallone deve essere collocato precisamente all’interno dell’arco d’angolo il più vicino possibile all’angolo ;
# i calciatori della squadra avversaria dwvono rimanere a 5 mtl. dal pallone finchè esso non è in gioco ;
# il pallone viene calciato da un calciatore della squadra attaccante ;
# il pallone è in gioco quando viene toccato e si muove ;
# il calciatore che ha battuto il calcio d’angolo non può giocare una seconda volta il pallone fino a quando lo stesso non sia stato toccato o giocato da un altro calciatore .
3 ) Infrazioni e Sanzioni
alla squadra avversaria viene assegnato un calcio di punizione indiretto quando :
# il calciatore che ha battuto il calcio d’angolo gioca una seconda volta il pallone prima che questo sia stato toccato o giocato da un altro calciatore . Il calcio di punizione indiretto viene battuto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione ;
# il calcio d’angolo non viene battuto entro 4 secondi dal momento in cui il calciatore entra in possesso del pallone ed il calcio di punizione indiretto viene eseguito dall’arco d’angolo . EFFETTUAZIONE DEI CALCI DI RIGORE
L’effettuazione rappresenta un metodo per determinare la squadra vincente quando il regolamento della competizione richiede che ci sia una squadra vincente dopo che la gara si è conclusa in pareggio.
1 ) Procedura
A – il primo arbitro sceglierà la porta verso la quale dovranno essere battuti i calci di rigore ;
B – il primo arbitro procede , con i capitani , al sorteggio per stabilire quale squadra effettuerà
il primo tiro ;
C – il primo arbitro annota per iscritto la sequenza di ciascun tiro battuto ;
D – ciascuna delle due squadre esegue 5 tiri di rigore , conformemente alle seguenti procedure :
# saranno calciati 5 tiri di rigore , alternativamente dalle due squadre , da cinque diversi calciatori ;
# i numeri dei calciatori che battono i primi 5 tiri di rigore devono essere comunicati all’arbitro dai
capitani delle due squadre , prima dell’esecuzione dei tiri di rigore e devono essere compresi
lista dei 12 nominativi presentata all’inizio della gara ;
# la squadra che termina una gara con un numero di calciatori utilizzabili maggiore rispetto alla
squadra avversaria è tenuta a ridurlo uguagliando il numero di quest’ultima .
Il capitano della squadra con maggior numero di calciatori , prima dell’esecuzione dei calci di
rigore , comunicherà all’arbitro i numeri dei calciatori che saranno in ogni caso esclusi
dall’esecuzione dei tiri di rigore ;
# se prima che le due squadre abbiano eseguito i loro 5 tiri di rigore , una di esse segna un
numero di reti che l’altra non potrà mai realizzare pur terminando la serie dei 5 tiri , l’esecuzione
dei tiri non dovrà essere proseguita ;
# se al termine della serie dei 5 rigori le squadre fossero ancora in parità si procederà ad oltranza
sempre alternativamente e con lo stesso ordine , fino a quando una squadra non avrà realizzato
una rete più dell’altra a parità di tiri ;
# i calciatori che dovranno battere i tiri ad oltranza dovranno essere diversi da coloro che hanno
calciato i primi 5 tiri utilizzando tutti i giocatori indicati nella distinta e presenti nel rettangolo di
gioco ( con l’esclusione prevista dalla procedura indicata al punto 3 ) .
Esauriti questi riprenderanno a tirare i calciatori che hanno battuto i primi 5 tiri di rigore ( punto 1)
seguendo lo stesso precedente ordine ;
# nessun calciatore espulso potrà prendere parte all’effettuazione dei tiri di rigore ;
# qualsiasi calciatore utilizzabile può sostituire il portiere ;
# soltanto i calciatori indicati e gli ufficiali di gara sono autorizzati a sostare sul terreno di gioco
durante l’esecuzione dei tiri di rigore ;
# tutti i calciatori eccetto colui che batte il tiro e i due portieri , devono sostare nella metà campo
opposta a quella in cui vengono eseguiti i tiri di rigore ;
Spetta al secondo arbitro il controllo di questa parte del campo e dei calciatori che vi sostano ;
# il portiere , il cui compagno esegue il tiro di rigore , deve restare sul terreno di gioco , senza
intralciare l’effettuazione dei tiri . SEGNALI DELL’ARBITRO
1 ) Calcio di punizione diretto
L’arbitro tiene il braccio orizzontalmente puntato nella direzione in cui il calcio deve essere effettuato .
2 ) Calcio di punizione indiretto
L’arbitro solleva il braccio ( con tutte le dita giunte
) e lo tiene in questa posizione fino a quando il
pallone non è di nuovo in gioco .
3 ) Quinto fallo cumulativo
L’arbitro solleva il braccio con le cinque dita separate , indicandolo esplicitamente all’altro arbitro e al portiere della squadra che ha commesso il fallo .
4 ) Calcio d’inizio
L’arbitro fischia e tiene il braccio orizzontale , puntando nella direzione in cui il calcio deve essere battuto :
5 ) Rimessa dalla linea laterale
l’arbitro tiene il braccio orizzontalmente puntando nella direzione in cui la rimessa deve essere battuta :
6 ) Vantaggio
L’arbitro tiene tutte e due le braccia alzate orizzontalmente :
7 ) Ammonizione
L’arbitro tiene il braccio sollevato mentre mostra il cartellino giallo. L’arbitro si assicurerà che l’altro arbitro sia al corrente dell’identità dell’ammonito .
8 ) Espulsione
L’arbitro tiene il braccio sollevato mentre mostra il cartellino rosso . L’arbitro si assicurerà che l’altro arbitro sia al corrente dell’identità del giocatore espulso .
9) conteggio dei secondi
L’arbitro tiene sollevato il braccio , chiudendo ed aprendo il pugno mentre segna consecutivamente
il conto alla rovescia dei 4 secondi .
10 ) Time-out
L’ arbitro solleva entrambe le braccia all’altezza del torace mentre congiunge i due palmi della mano in un segnale a forma di “ T “ .
Alleanza
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